Avellino

 

di Marco Festa

Come anticipato ieri nel corso di Derby Serie B su 696 TV Otto Channel, l’Avellino torna in tribunale, come era tutto sommato preventivabile data la casistica dei processi sportivi per presunti illeciti sportivi, nei quali non è praticamente mai accaduto che l’accusa non presentasse ricorso avverso un proscioglimento. Il caso Catanzaro non è dunque ancora chiuso del tutto per effetto del ricorso, ufficiale, articolato in 22 pagine e presentato dalla Procura Federale. La stessa Procura aveva sette giorni dal primo verdetto per appellarsi ed ha deciso di impugnare la sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale, che lo scorso martedì ha prosciolto tutti i deferiti per la presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013.

Si va in Corte Federale d’Appello per un secondo grado di giudizio: decisione notificata ai club interessanti alle 16:30 di ieri, ma resa pubblica per motivi d’opportunità solo la termine di Spezia - Avellino. Va ricordato che in Corte Federale d'Appello possono essere prodotti nuovi documenti, purché comunicati, con annessi motivi di reclamo, alla controparte, e che potrebbero inoltre costituirsi in qualità di terze interessati club che trarrebbero beneficio da una eventuale condanna dei soggetti o delle società deferite. Secondo indiscrezioni non sarebbero state allegate nuove prove. 

I legali delle parti interessate hanno intanto già ricevuto parte del corposo appello redatto dalla Procura Federale: a decorrere dal giorno 21 dicembre le difese avranno a disposizione la totalità degli elementi che strutturano il ricorso per produrre, entro 7 giorni, le memorie difensive. Il processo d’appello dovrebbe essere celebrato i tra il 10 e il 15 gennaio 2018. In casa biancoverde resta intatto l’ottimismo che aveva preceduto la sentenza di primo grado, con la secca bocciatura del deferimento e dell’impianto accusatorio evidenziata nel dispositivo, emesso dal TFN, che rappresenta un punto di partenza importante nel determinare una condizione di vantaggio da non sottovalutare.