Ecco le dichiarazioni di De Zerbi al termine della sfida persa contro il Genoa: “C'è paura di vincere? Questo lo si è capito da tempo. Dopo questa partita mi viene da piangere. E' vero che abbiamo sofferto perché gli altri sono stati superiori, ma ci sono state delle occasioni nitide con Puscas e Chibsah. Il rigore è arrivato quando non c'era pericolo, bisognava difendere la palla in maniera diversa. Il punto ci avrebbe dato due giorni migliori. Nella valutazione di chi deve andare via occorre valutare le prestazioni dall'85' in poi perché ci servono persone che diano il meglio di loro stessi”.
SCELTE - “Parigini aveva un problema fisico, per questo l'ho cambiato. Purtroppo D'Alessandro non c'era e Letizia già prima della partita aveva risentito dei problemi, però io non faccio il dottore emi attengo a quelle che sono le disposizioni di chi ha studiato. Gyamfi è sceso in campo con il compito di contenere e spingere di più. Lucioni? Per noi è un valore aggiunto e vale come un top player”.
RIPRESA - “Il problema diventa il martedì alla ripresa. Diventa pesante la domenica quando esci con zero punti e fai una battaglia di cinque giorni per tirare su il malato”.
LETIZIA - “Ieri si è fermato nel corso della rifinitura a causa di un affaticamento all'adduttore. Stamattina i dottori mi hanno detto che l'allarme era rientrato. Io non avrei rischiato niente perché penso che un calciatore debba star fuori se non è al massimo. Per la sfida di sabato credo che non avrà problemi”.
Ivan Calabrese