di Marco Festa
Dopo il pranzo di Natale, l'Avellino si è recato in visita presso il reparto pediatria dell'ospedale “Moscati” per regalare gadget e sorrisi ai piccoli pazienti del nosocomio cittadino. Momenti di grande emozione e tenerezza tra i bambini e i calciatori biancoverdi, a nome dei quali, alla fine della visita, ha parlato il centrocampista Fabrizio Paghera: “Per noi è stato un onore essere qui, nonostante il nostro morale calcistico non sia dei migliori. Questi eventi, però, vanno oltre i calcio: ingenerare un piccolo sorriso in questi bambini vale più di tutto. I doni sono stati apprezzati? Questa è una terra che si identifica tanto con la propria squadra, come in poche altre parti d'Italia.”
Ha provato a ricompattarsi, l'Avellino. Giovedì prossimo c'è una gara da vincere a tutti i costi contro la Ternana. Concetto ribadito con forza dallo stesso Paghera: “Di parole ne dette troppe, tante. Per ricompattarci servono tre punti e non le chiacchiere. Dobbiamo stare tutti uniti: quella contro la Ternana sarà una partita come col Latina all'ultima giornata dello scorso campionato. Dopo il match ognuno farà le sue valutazioni: giocatori, società e tifosi. Prima stringiamoci attorno all'Avellino: la prossima partita è un bivio tra la vita e la morte. Il Natale lo abbiamo quasi rovinato, speriamo di recuperare facendo trascorrere un buon Capodanno.”