Il nome di Vincenzo Riccio è legato alla storia di Benevento e Cosenza. Nel Sannio il centrale di centrocampo giocò per circa sei mesi nella stagione 2003/04, quella famosa per lo “scippo di Crotone”. Molto più lunga la sua avventura in terra calabrese, nella quale ha trascorso cinque anni (dal 1995 al 2000) tra serie C1 e B. In vista della sfida di domenica prossima ha così espresso le proprie considerazioni sul campionato dei giallorossi: “Il Benevento è stato primo per molto tempo e la promozione della Salernitana è stata un vero e proprio peccato. Ora si ritrova anche a difendere la seconda piazza, visto e considerato che dovrà giocare due partite che sulla carta sono molto difficili. Il Cosenza viene da una settimana positiva. Ha vinto la Coppa Italia di Lega Pro e ha conquistato la salvezza matematica. Lì c'è fame di calcio e non sarà affatto una passeggiata perché il San Vito è un campo ostico per tutti”. Ha continuato sulla nomina di Cinelli come tecnico del Benevento. Con “il barone” ha militato ai tempi dell'Avellino: “E' un mio grande amico. Da calciatore era un grande professionista ed è riuscito a conquistare tutto ciò che ha ottenuto con tanto sudore. Sono certo che anche nella veste di allenatore farà bene. Ho letto che sarà affiancato da Landaida. Con lui ho fatto il corso di allenatore ed è molto preparato. Sono due uomini della società che conoscono molto bene la piazza e le problematiche, se ci sono, della squadra. E' indubbio che in vista dei play off quest'ultima deve recuperare le giuste energie mentali”.
Ha chiuso sull'attività che sta conducendo all'interno del mondo del calcio: “Sono titolare di una scuola calcio che vanta tantissimi iscritti. Contatti con il Benevento? Al momento non ce ne sono. Mi piacerebbe molto avviare una collaborazione, anche perché ho molti giovani interessanti. Mi ci sono buttato anche io in questo settore perché credo che la parte pura di questo sport risieda proprio tra i bambini”.
Ivan Calabrese