Ha travolto e ucciso una donna. Ha ammesso di aver assunto sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida. Ha dichiarato di essersi distratto per controllare il telefonino. Guidava senza la patente, revocata per questioni di droga. E' un attore famoso. E dopo sei mesi di arresti domiciliari è di nuovo libero. Domenico Diele si sarebbe pentito.

Una decisione che il consigliere regionale dei Verdi, Luigi Emilio Borrelli ritiene «un regalo ingiusto e che rinnova la sofferenza della famiglia di Ilaria Di Lillo. E per la quale l'esponente politico si dice pronto a testimoniare alla magistratura: «Vi dirò quello che Diele mi ha raccontato in carcere».

«Una bruttissima pagina per la giustizia italiana è stata scritta con il ritorno in libertà di Domenico Diele – ha dichiarato Borrelli -. L'attore di numerose fiction di successo, nel giugno scorso ha travolto e ucciso Ilaria Di Lillo sull'autostrada del Mediterraneo (all'altezza di Montecorvino Pugliano ndr). Devo dedurre – aggiunge il consigliere regionale – che il pentimento mostrato da Diele nel corso dell'incontro che ebbi con lui nel carcere di Fuorni, dove era detenuto, sia stata un'altra prova d'attore magistrale. Una messa in scena per ottenere gli arresti domiciliari. Dopo di che, la solita tattica dilatoria degli avvocati ha portato alla sua libertà per decorrenza dei termini. Un regalo ingiusto, che ravviva tutti gli scetticismo sul funzionamento della giustizia in Italia».

«Alla luce di questo episodio confermo la mia disponibilità a testimoniare sulle parole di Diele da me raccolte nel carcere di Fuorni per ottenere giustizia per Ilaria».

E' da ricordare che il comportamento di Diele non è stato molto collaborativo con la giustizia. Così, solo per ricordare un episodio: il giorno nel quale era stato stabilito il prelievo di un suo capello per analizzarlo e verificare se, quando, quale e quanta droga avesse assunto prima di mettersi alla guida dell'auto la notte dell'incidente, l'attore si è fatto trovare completamente rapato a zero.

Gli inquirenti salernitani si sono sempre detti contrari alla revoca degli arresti: temono che Diele potrebbe mettersi di nuovo alla guida di una vettura.