di Marco Festa
“Mi dite sempre che sono in discussione, ma sinceramente mi ci sento anche quando vinco. I conti si fanno alla fine, non sono un chiacchierone, ho vinto i campionati in silenzio. Il presidente dice quello che vuole, io vado avanti per la mia strada. È ovvio, però, che un allenatore è legato ai risultati”. Novellino non ci sta. E in conferenza stampa, alla vigilia di una partita fondamentale per il suo futuro sulla panchina dell'Avellino, l'ultima del girone di andata, in programma domani sera (ore 20:30), al Partenio-Lombardi, contro la Ternana, prova a scrollarsi di dosso le pressioni con energia. Quella energia che i suoi ragazzi dovranno però necessariamente mettere in campo in una gara da dentro o fuori: “È una partita importante che dovremo giocare con molta intelligenza. Al di là del gioco però conteranno soltanto i tre punti.” ha spiegato il tecnico di Montemarano.
Non mancheranno gli ostacoli per il rinnovarsi della perenne emergenza, stavolta certificata, a fronte del recupero di Ngawa, da un lungo elenco di acciaccati, letto come un bollettino di guerra: “Asencio, Castaldo, Ardemagni, Di Tacchio non sono al meglio. Vedremo domattina il progredire delle loro situazioni.” Nella lista c'è, a sorpresa, per una contusione al basso ventre, anche capitan D'Angelo, che dovrebbero però essere regolarmente a disposizione mentre torna finalmente tra i convocati Gavazzi: si accomoderà in panchina.
Capitolo formazione: avanti col 4-4-2 con il ritorno di Rizzato sulla corsia mancina difensiva e il già citato Ngawa sul versante opposto. In attacco oltre ad Ardemagni potrebbe stringere i denti uno tra Asencio e Castaldo: “Domani bisognerà giocare anche al 50 per cento della condizione perché siamo contati.”
A centrocampo, se Di Tacchio dovesse alzare bandiera bianca spazio a uno tra Paghera e Moretti, che a gennaio dovrebbero salutare l'Irpinia ma sui quali Novellino conta fino all'ultimo: “Ho sempre detto che la squadra è composta da tutti i calciatori in rosa. Sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo come è giusto che sia e come sarà. Ne sono certo.”