Cinque medici dell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno sono indagati per la morte di Alessandro Farina. Il 13enne di Capriglia di Pellezzano è morto mercoledì dopo un ricovero d'urgenza. Nel mirino dei magistrati pediatri e medici del reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera che hanno avuto in cura il ragazzino.

I sanitari hanno ricevuto l'avviso di garanzia proprio in queste ore, in modo tale da poter consentire l’eventuale nomina di consulenti di parte per assistere all’autopsia che sarà disposta questa mattina dal sostituto procuratore. Dopo la morte di Alessandro sono state aperte due inchieste, una da parte della procura di Salerno, per omicidio colposo, e una interna al Ruggi per stabilire se vi siano state eventuali responsabilità da parte dei medici.

I genitori del piccolo Alessandro intanto sono stati sentiti dai magistrati. Hanno dovuto ricostruire tutta la vicenda. Dal primo ricovero il 23 dicembre, quando, in serata, la mamma ha accompagnato il piccolo presso la struttura ospedaliera salernitana; alle dimissioni, dopo una terapia per una reazione allergica.

Poi il peggioramento, a casa, di Alessandro. Il secondo ricovero, fino alla morte che è sopraggiunta in seguito ad un arresto cardiaco il 27 dicembre. L'organismo già debilitato del giovanissimo non ha retto.

Quando è arrivato al pronto soccorso del Ruggi la sua glicemia era altissima. Un dramma che ha lasciato nel dolore tutta la comunità di Pellezzano che si è stretta intorno alla famiglia. Anche il direttore generale del Ruggi Giuseppe Longo si è detto vicino alla famiglia di Alessandro per la gravissima perdita. Ha immediatamente istituito una commissione interna presieduta dal direttore medico di presidio Angelo Gerbasio perchè si arrivi presto alla verità. E' proprio quello che chiedono a gran voce i genitori e i familiari di Alessandro. Intanto i funerali del giovanissimo saranno celebrati nella giornata di domani.

Sara Botte