Salerno

Calciatori e allenatore, nel post partita di Palermo, erano d'accordo su una cosa: questa sosta arriva nel momento migliore. Il tecnico Stefano Colantuono, che fino a questo momento non ha inciso, avrà tutto il tempo a disposizione per conoscere meglio il gruppo a disposizione, per capire con quale modulo voglia giocare e per confrontarsi con la società in merito al calciomercato. La presenza in panchina di un allenatore di questo calibro, da questo punto di vista, rappresenta una garanzia: siamo certi che Colantuono non avrebbe mai accettato Salerno senza le dovute rassicurazioni da parte della proprietà e della dirigenza, pronte ad intervenire in caso di necessità. In attesa della riapertura del mercato, però, è necessario che questa Salernitana capisca cosa vuol fare da grande; la classifica attuale vede i granata tra "color che sono sospesi", con un -4 dai play off che autorizza a sognare ancora, ma un +3 sui play out che fa suonare un piccolo campanello d'allarme. Questa rosa, già con questi elementi, può senza problemi piazzarsi almeno all'ottavo posto, ma è chiaro che serve qualche ritocco: un difensore centrale, due centrocampisti di grande valore, forse un attaccante che segni con maggiore continuità, mentre sul portiere sussiste qualche punto interrogativo, ma si dovrebbe restare così. 

E' chiaro che quest'ultimo mese ha lasciato in eredità tante incertezze: il Brescia ha battuto solo la Salernitana negli ultimi due mesi, a Cittadella la squadra non è scesa in campo così come contro un Perugia allo sbando, col Foggia il risultato finale è di 0-3 a cospetto di un avversario di bassa classifica e che subisce gol da chiunque, ieri a Palermo un tempo regalato e altro 0-3. Nulla, però, cancella i risultati ottenuti almeno fino a inizio novembre, con rimonte strepitose, vittorie importanti in emergenza e un -2 dalla vetta che aveva galvanizzato ambiente e società. Lotito e Mezzaroma ai play off credono fortemente, ma è chiaro che servirà qualche investimento agevolato anche dalle partenze dei calciatori più pagati e meno impiegati. Che arrivino, però, in tempo utile per il 20 gennaio, quando la Salernitana si giocherà tanto contro il Venezia senza Vitale, Minala, Tuia, forse Gatto, Radunovic e Orlando. Dopo due anni e mezzo di B abbastanza simili tra loro, è il tempo di alzare l'asticella: la palla alla società, questa sosta può essere davvero fondamentale per ricaricare le batterie.

Gaetano Ferraiuolo