Salerno

Determinante a Chiavari, incolpevole con il Foggia, insufficiente ieri sera. Si può sintetizzare così il dicembre grigio vissuto da Marius Adamonis, portiere che ha indubbiamente grosse potenzialità, che sembra più affidabile e sicuro di Radunovic, ma che contro il Palermo è incappato in una gara decisamente storta. Nessuna "papera" particolare, ma due disattenzioni che purtroppo hanno inciso sul risultato finale abbassando la sua media voto tutto sommato sufficiente. Sulla rete di Chocev, infatti, il pipelet lituano è andato a terra in largo anticipo muovendosi goffamente senza intercettare un pallone calciato malissimo e molto debole. Nella circostanza bastava essere leggermente più concentrati e meglio posizionati per respingere facilmente di piede senza invece incartarsi come purtroppo accaduto al Barbera. Fino alla rete del 2-0 nessun intervento, se non qualche uscita stilisticamente non perfetta, ma almeno assai efficace. Il raddoppio rosanero, però, è frutto non solo di un errato posizionamento di tutta la difesa (Bernardini si è fatto saltare, Mantovani ha chiuso in ritardo indietreggiando troppo, Pucino non c'era), ma anche di un tuffo tardivo. Adamonis, che forse ha visto partire il pallone in ritardo, si è fatto beffare sul palo di competenza lasciandolo scoperto, un po' come accaduto contro il Foggia e, soprattutto, a Cesena, quando si fece beffare da un tiro scagliato da oltre 25 metri. Restiamo dell'idea che il portierino scuola Lazio abbia un grande futuro e che possa giocare titolare a Salerno, ma per la giovane età e l'inesperienza bisogna mettere in preventivo qualche incidente di percorso. Chi lotta per i play off può permetterselo? Ai posteri l'ardua sentenza...

Gaetano Ferraiuolo