"Abbiamo una Ferrari, evidentemente chi la guida non si sta dimostrando all'altezza. Prenderemo i provvedimenti necessari per permettere a questa squadra di esprimersi per quelle che sono le effettive potenzialità" disse Claudio Lotito all'esterno dell'Arechi poco dopo aver comunicato a Bollini la decisione di esonerarlo a causa del pareggio conquistato contro il Perugia che acuì un periodo di preoccupante involuzione. Il tormentone del "manico" ritornava di moda esattamente 3 anni e mezzo dopo: all'epoca destinatario della rabbia del patron era Perrone, stavolta è toccato a Bollini, altro suo fedelissimo nato e cresciuto calcisticamente come allenatore nella Lazio. La domanda, però, sorge spontanea: è davvero una Ferrari la squadra allestita quest'anno? Restare così, senza ritocchi, garantirebbe una lotta per i play off? Le opinioni sono le più disparate, la sensazione però è che questa Salernitana, indubbiamente competitiva, sia qualitativamente superiore a tutte quelle costruite in cadetteria da società e dirigenza in qeusto triennio, ma che manchi qualcosa per il definitivo salto di qualità.
L'anno scorso, con tutti i suoi limiti, la Salernitana poteva contare su un grande portiere, una coppia d'attacco importante, un esterno come Improta, un motorino come Busellato e un giovane come Luiz Felipe titolare con la Lazio in Europa League e mai impiegato da Bollini. Tradotto: la precedente guida tecnica, in teoria, ha guadagnato la riconferma per il raggiungimento della salvezza pur allenando una squadra da play off. Nella prima stagione, invece, almeno fino a gennaio tanti errori e una rosa non propriamente all'altezza, complice anche la presenza in organico di calciatori di Lega Pro vincolati contrattualmente e quindi da inserire in rosa. Proponiamo di seguito le quattro formazioni tipo di questi tre anni di B, dividendo la prima annata in due tronconi per la rivoluzione operata a gennaio dalla proprietà. Quale era la più forte?
2015-16 (GIRONE D'ANDATA)
4-3-1-2: Strakosha, Colombo, Tuia, Schiavi, Franco, Sciaudone, Pestrin, Moro, Gabionetta, Coda, Donnarumma
2015-16 (GIRONE DI RITORNO)
4-4-2: Terracciano, Ceccarelli, Bernardini, Bagadur, Rossi, Odjer, Ronaldo, Zito, Nalini, Coda, Donnarumma.
2016-17
4-4-2: Gomis, Perico, Bernardini, Schiavi, Vitale, Minala, Busellato, Rosina, Improta, Donnarumma, Coda.
2017-18
4-3-3: Adamonis, Pucino, Bernardini, Schiavi, Vitale, Minala, Ricci, Signorelli, Sprocati, Alex, Bocalon.
Guardando bene la situazione, ogni anno c'è stato qualche top player abbinato a qualche lacuna: nella gestione Torrente, pur con un centrocampo modesto, non è stato sfruttato in pieno e per tanti motivi un talento come Sciaudone, stesso discorso per Strakosha in porta, ma un super Gabionetta prima e un ottimo Donnarumma poi permisero di conquistare qualche punto pesante. Nel girone di ritorno, pur perdendo qualche ottimo elemento, la società intervenne e, soprattutto, riabbracciò Nalini. L'anno successivo, a nostro avviso, l'undici teoricamente più forte, con tante soluzioni in tutti i reparti e la possibilità concreta di centrare le primissime posizioni se Rosina avesse rispettato le attese. Quest'anno molte alternative in ogni ruolo, una difesa competitiva, ma qualche scommessa avanti e un centrocampo da ridisegnare. Nel complesso, tenendo in considerazione tutti i calciatori che hanno composto la Salernitana in cadetteria con Lotito e Mezzaroma, ne uscirebbe questo top 11:
Gomis, Pucino, Bernardini, Schiavi, Vitale; Sciaudone, Minala, Busellato; Gabionetta, Nalini, Coda. Non male, vero?
Gaetano Ferraiuolo