La partita di Palermo ha chiuso ufficialmente il 2017 granata, una sconfitta che comunque non cancella una stagione ricca di momenti interessanti che hanno entusiasmato la tifoseria, ma anche alimentato l'illusione play off prima del clamoroso passo indietro del mese di maggio. Ecco di seguito i voti a tutti i protagonisti del passato, del presente e del futuro:
PORTIERI:
Gomis 7: il suo arrivo a Salerno ha rappresentato un punto di svolta per la stagione granata, il modo migliore per restituire serenità a tutto il reparto difensivo dopo le performance non propriamente esaltanti di Terracciano. Abile a guidare la retroguardia, prontissimo tra i pali, sicuro nelle uscite, aveva la capacità di far sembrare semplici gli interventi più difficili. Fosse rimasto, forse oggi parleremmo di una classifica diversa
Radunovic 5: ad Avellino aveva alternato buone gare ad errori clamorosi, a Salerno non ha saputo dimostrare il suo valore pur compiendo qualche buona parata. Le evidenti difficoltà nelle uscite e la scarsa capacità di comunicare con la difesa hanno pesato tantissimo, la sensazione è che le gerarchie tra i pali si siano sovvertite
Adamonis 6: mezzo voto in più per i due rigori parati contro Ascoli ed Entella che hanno fruttato 3 punti in più alla classifica granata. Sembra più pronto del compagno di reparto, peccato per le reti incassate contro Cesena e Palermo sulle qualit ha più di una responsabilità
Terracciano, Russo, Iliadis sv
DIFENSORI:
Bernardini 7: il Ministro della Difesa è uno dei pochi davvero insostituibili dell'undici titolare, non a caso quest'anno le difficoltà sono iniziate in concomitanza con il suo infortunio. Il gol con l'Ascoli e il girone di ritorno con Bollini al timone i momenti più importanti della sua esperienza a Salerno. Contratto in scadenza, va blindato subito
Tuia 5,5: la fortuna di certo non lo ha accompagnato, durante questo girone d'andata è stato costretto a mordere il freno con frequenza e forse ritornerà soltanto a febbraio e con una situazione contrattuale in via di definizione. Con Bernardini, per un mese e mezzo, ha abbassato la saracinesca, ma i soliti errori e l'eccesso di sicurezza nei propri mezzi lo hanno penalizzato ancora una volta. Da incubo la notte col Frosinone, con il pallone perso a metà campo che costò lo 0-1 e il rigore inventato da Pasqua
Schiavi 6: media tra il 5 del campionato 2016-17 e il 7 di quest'anno. Il merito principale è stato quello di presentarsi in ritiro in ottima condizione psicofisica e di convincere l'allenatore sin dalla prima sgambatura in famiglia. Un atteggiamento professionale e molto serio che gli ha permesso di riconquistare anche una fetta di pubblico che non è mai stata tenerissima nei suoi confronti. Si è tolto lo sfizio di segnare anche due gol belli e pesanti
Vitale 7: ha chiuso nel peggiore dei modi un anno nel complesso discreto, quando giochi centrale di difesa, terzino, esterno di centrocampo e attaccante nel 4-3-3 meriti comunque un voto positivo per la capacità di adattarti e metterti a servizio della squadra. Tra i migliori della categoria per assist e qualità, avesse maggiore continuità di rendimento potrebbe ancora ambire alla A.
Perico 5,5: nel girone d'andata non si è praticamente mai visto, nel campionato precedente ha alternato buone prove ad altre assolutamente da dimenticare. Senza infamia nè lode, ma in questa squadra può fare comunque la sua figura
Bittante 4,5: uno dei pochi acquisti davvero sbagliati del 2017, non ha indovinato una partita
Mantovani 6,5: e pensare che Bollini, profondo conoscitore dei giovani, ha dovuto aspettare gli infortuni di Schiavi, Tuia, Perico e Bernardini per capire che in casa c'era un elemento affidabilissimo. Qualche errore di inesperienza lo ha commesso anche lui, ma in una fase critica è sceso in campo con personalità guidando il reparto come fosse un veterano.
Pucino 6: cresciuto esponenzialmente giornata dopo giornata pur essendo partito con il freno a mano tirato. Peccato che il suo unico gol non sia servito a nulla
Asmah, Popescu, Luiz Felipe sv
CENTROCAMPISTI
Minala 7: sarà ricordato per sempre come l'eroe del Partenio, ma a parte quella prodezza va ricordato per un girone di ritorno strepitoso durante il quale ha zittito scettici e tifosi troppo ironici e prevenuti. In questo finale d'anno si è smarrito anche per stanchezza fisiologica, ma resta una piacevolissima certezza
Odjer 4,5: doveva essere l'anno della consacrazione, lo ricorderemo soltanto per le espulsioni, per i falli inutili in ogni zona del campo e per le panchine collezionate in serie. O ha indovinato l'annata giusta nel 2015-16 o c'è qualche cosa che gli impedisce di fare la differenza. A Colantuono il compito di ritrovare un calciatore potenzialmente fortissimo
Della Rocca 5: anno nel complesso anonimo per un giocatore che si è spento progressivamente, che quasi certamente andrà via tra qualche giorno, ma che non è così scarso come è stato dipinto
Zito 5: protagonista sui social, un po' meno sul rettangolo verde, ieri è tornato in campo dopo due mesi tra panchina e tribuna meritando comunque una risicata sufficienza. Non merita gli "osanna" di una parte della tifoseria sempre molto affettuosa con lui, ma nemmeno l'etichetta di giocatore inutile alla causa.Nei fatti, però, l'ultima volta che ha fatto davvero la differenza è storia dei play out con il Lanciano. Indiscutibile ed encomiabile per attaccamento alla maglia
Signorelli 5: quella del ritardo di condizione era scusante che poteva reggere fino a fine settembre, ad oggi Colantuono si ritrova un centrocampista dai piedi buoni, ma eccessivamente lento e che spesso si estranea dal gioco
Ricci 6: ha potenzialità per fare molto, ma molto di più, gli diamo la sufficienza anche perchè siamo certi che sarà una colonna della Salernitana anche per le prossime stagioni e va incoraggiato. Belli e importanti i gol contro Cesena e Cremonese, va utilizzato maggiormente nel suo ruolo naturale che non è quello di mezz'ala
Ronaldo 5,5: calciatore lento, dal rendimento discontinuo e che a Salerno non ha lasciato il segno pur disputando qualche discreta gara come a Verona nella prima trasferta del 2017. Forse è suo il gol più bello dell'anno, una sassata micidiale dai 25 metri in quel di Perugia
Rizzo 5: Rai 3 potrebbe dedicargli una puntata di "Chi l'ha visto?". Una sola gara da titolare, tanti infortuni e la sensazione che possa andar via già a gennaio nonostante il triennale
Kiyine 6: ha qualità e si è visto sin dall'esordio, nel suo ruolo naturale ha giocato una gara e mezzo segnando subito un gol da tre punti
Busellato, Kadi sv
ATTACCANTI
Rosina 4,5: "a gennaio sarà il primo acquisto", "con un ritiro alle spalle farà la differenza", due tormentoni che sono rimasti tali. Il vero Rosina, per tanti motivi, a Salerno non si è mai visto. Unico lampo nel vuoto l'assist da antologia del calcio per Coda nel derby con l'Avellino
Bocalon 5: ha segnato 8 gol in gare ufficiali, ma non si è ancora calato in pieno nella categoria. Si nasconde dietro l'avversario, palesa poca cattiveria agonistica, ha sbagliato occasioni clamorose come a Parma e Cesena, non riesce a fare reparto da solo. Probabilmente esploderà nel girone di ritorno, ma per ora il rendimento è insuffiicente
Rodriguez 4,5: abbiamo ancora davanti agli occhi la scena del gol fallito a Vercelli e ci chiadiamo: ma come hai fatto? Si è riscattato con la doppietta contro lo Spezia, ma non può essere certo lui il bomber da doppia cifra per il salto di qualità
Rossi 6: la doppietta contro il Bari, 2 assist decisivi, la grinta del veterano e potenzialità sulle quali credere di più. Va fatto crescere con calma, ma il talento c'è
Improta 6: a Bari è esploso e ciò conferma che non era affatto un bidone, se ha reso poco a Salerno è anche perchè è stato spompato in veste di terzino dopo un anno e mezzo di inattività
Sprocati 7: il suo arrivo era stato accompagnato dal solito solone social che affermava che "Fabiani ha preso lo scarto della Pro Vercelli". Ad oggi è un tesoretto da custodire e un attaccante di qualità che in B sta facendo la differenza. Pregevoli i suoi gol, la Roma è già pronta a blindarlo con un triennale
Joao Silva 4,5: bravissimo ragazzo, tanto impegno...e nulla di più
Coda 8: è opinione diffusa che, con lui in rosa, oggi la Salernitana sarebbe seconda soltanto a Frosinone e Palermo. Piaccia o no è stato lui a trascinare la squadra per due anni, lo scorso girone di ritorno è da standing ovation. Utopia il suo ritorno, ma a Salerno ha lasciato un'impronta indelebile
Donnarumma 5: va giudicato per il rendimento avuto a Salerno, non per le effettive potenzialità e per gli 11 gol di Empoli. Quando chiamato in causa, seppur fuori ruolo, è apparso svagato. L'avventura salernitana si è chiusa nel peggiore dei modi, ma se Bollini lo avesse gestito diversamente...
Alex 6: ha talento, va utilizzato molto di più perchè tecnicamente è tra i più bravi della rosa
Gatto 5,5: ha fatto di tutto per tornare a Salerno, si è sacrificato in veste di terzino e come sempre si è messo a disposizione. Deve essere necessariamente più continuo
Di Roberto 5,5: utilizzato con il contagocce, eppure a Crotone ha vinto da protagonista. Sarà l'uomo in più del girone di ritorno?
Cicerelli, Orlando sv
ALLENATORI
Bollini 6: avesse dato meno importanza alla tattica e agli esperimenti, oggi sarebbe ancora sulla panchina granata. Di calciatori fuori ruolo ne abbiamo visti tanti così come di gol subiti da palla inattiva e conferenze che hanno fatto discutere,ma come uomo e professionista non può che essere elogiato. E' nella storia per i due derby vinti con l'Avellino, forse l'anno scorso poteva fare di più dell'undicesimo posto con la rosa che allenava
Colantuono sv: per ora non si è visto nulla, ma dargli un'insufficienza sarebbe prematuro
DIRIGENZA E SOCIETA'
Lotito-Mezzaroma 6: a gennaio scorso hanno speso il minimo portando però a Salerno tre ottimi giocatori, in estate parlavano di ridimensionamento costruendo dietro le quinte una discreta squadra che va rinforzata. Da migliorare le iniziative di marketing e il rapporto con la piazza, ma restano due garanzie sotto tutti i punti di vista. A patto, però, che capiscano che è giunta l'ora almeno di provArci...
Fabiani 6,5: ha portato in dote diversi milioni di euro rispondendo con i fatti a chi lo accusava di non saper cedere. Al contrario ha portato a Salerno a parametro zero gente che oggi vale tanto. A Salerno resta tra i più vincenti, lo mettessero sempre in condizioni di operare potrebbe costruire uno squadrone già a gennaio.
Tifosi 8: il dato di presenze all'Arechi è nettamente in calo, il clima è più freddo del passato, ma lo zoccolo duro vince sempre e ha dato tanti punti in più in classifica anche quest'anno.
Arbitri 4: tra Pasqua, Minelli e Ros ne abbiamo viste davvero di tutti i colori, ma quel Salernitana-Frosinone del primo maggio è un qualcosa da inorridire anche a sette mesi di distanza. Con direzioni diverse l'anno scorso la Salernitana avrebbe disputato i play off.
Gaetano Ferraiuolo