di Marco Festa
Calciomercato in fermento per l'Avellino, non solo in entrata dove sono nel mirino Palombi per l'attacco, Ndoj e Altobelli per il centrocampo, più un talentuoso esterno di centrocampo (ad ora top secret) in grado di giocare sia a destra, sia a sinistra. Sul fronte delle operazioni in uscita fervono i contatti per trovare una adeguata e gradita sistemazione ad almeno quattro calciatori attualmente in rosa.
Dopo aver sfiorato il passaggio alla Pro Vercelli in estate, prima di essere tolto dal mercato da Novellino, Fabrizio Paghera è da tempo al centro delle attenzioni di Brescia e Salernitana, tra le cui fila il centrocampista potrebbe accasarsi con ogni probabilità prima dell'inizio del girone di ritorno. Da stabilire la formula dell'operazione, che ha più chance di essere perfezionata con la formula del prestito. Nelle ultime ore ha chiesto informazioni sul suo conto anche il Pescara. In uscita c'è anche Federico Moretti, arrivato un anno fa all'ombra del Partenio; legato come Paghera al club biancoverde sino al 30 giugno 2019 e per il quale si valuta l'opzione di un cessione a titolo temporaneo in Serie B. Futuro in Serie C, invece, per Idrissa Camarà, sulle cui tracce è tornata con prepotenza la Casertana. Concreta anche l'ipotesi di un rientro anticipato all'Atalanta di Emaunele Suagher, che ha richieste in Cadetteria: su tutte quella della Virtus Entella.
Decisamente più complicato ed incerto il discorso relativo a Matteo Ardemagni, inseguito dal Parma e dello stesso Brescia, che gli permetterebbe di avvicinarsi a casa andando ad alleggerire, al pari dei ducali, il monte ingaggi irpino. Ardemagni, che non più tardi dello scorso 9 agosto ha prolungato il proprio contratto coi lupi sino al 2020, vive però oggi, tutto sommato, la stessa situazione di un anno fa quando faticò a tratti nel girone di andata prima di trascinare l'Avellino alla salvezza dopo essere stato coccolato dalla dirigenza e da Novellino, artefici del suo rilancio. Non è quanto meno da escludere, perciò, che si tenti di ripetere il percorso di pieno recupero psicologico per l'attaccante, che può in ogni caso vantare il positivo bottino di 6 gol totalizzati nella prima parte di campionato (capocannoniere della squadra in condominio con Castaldo).
Genoa, Spal e soprattutto Verona sono invece da tempo sulle tracce di Marco Migliorini, che con forza e determinazione si è messo da parte tutti i problemi di natura fisica prendendosi il ruolo di leader del pacchetto arretrato: il suo futuro è in Serie A, ma, salvo colpi di scena o accelerazioni dettate da fattori contingenti (infortuni o cessioni di lusso) da parte delle società che lo seguono, il centrale di Peschiera del Garda dovrebbe rimanere in Irpinia sino a giugno.