di Andrea Fantucchio
«Con quell'ingresso lì, alla prima pioggia entrare allo stadio diventa impossibile. Perché non si fa nulla?». La denuncia di un diversamente abile a Ottopagine.it. Ci parla di quanto accaduto poco prima dell'ultima partita di campionato dell'Avellino, quando a causa di una forte pioggia l'ingresso destinato ai diversamente abili si è allagato. Solo un intervento del personale preposto e dei vigili urbani ha permesso all'autore della denuncia, poi «sollevato a braccio», di accedere alla manifestazione. (A fine articolo le foto dell'accaduto)
Ad altri diversamente abili è toccato arrangiarsi come potevano per farsi spazio fra i fiumi d'acqua creatisi. Solo il sostegno degli steward ha permesso a questi «tifosi speciali» ti seguire la loro passione. Le foto dell'accaduto si sono diffuse velocemente anche sui social network attraverso profili personali, come quello del collega Carmine Losco, e dei gruppi facebook come "Non sei irpino se" di Luca Del Gaudio.
Un episodio che dovrebbe spingere a riflettere. Quando saranno messe da parte le polemiche tra societa sportiva e Comune su proprietà e contenzioni del passato, bisognerà intervenire sulle carenze strutturali di un impianto che ha bisogno di lavori urgenti. E comunque ipotizzare un intervento immediato per quanto riguarda le circostanze che riguardano i diversamente abili. Questioni di civiltà che non possono essere rimandate o relegate in secondo piano, magari dietro alibi che riguardano la mancanza di fondi. Basterebbe ipotizzare percorsi alternativi o destinare una squadra di personale che, fino a quando non si interverrà in modo definitivo, si occupi delle problematiche di questi «tifosi speciali». Sarebbe uno spot bellissimo per una società e una tifoseria che hanno sempre dimostrato un cuore grande con numerose iniziative destinate all'inclusione organizzate proprio dalla Curva Sud.
Gesti di grande umanità da parte dei tifosi più legati alla squadra, alla quale fa da contraltare l'inciviltà di pochi cittadini che hanno gettato l'immondizia poco distante dall'ingresso per diversamente abili. Anche nell'ultimo prepartita. Non al prima volta che accade un episodio simile. In questo caso la colpa è solo di chi dimostra di non aver cura di un patrimonio che appartiene a tutta la città.