Una denuncia choc quella di Angelo Moretti, coordinatore Caritas di Benevento, da anni impegnato in una lotta al gioco d'azzardo legalizzato. QUel gioco d'azzardo fatto di slot machine, video poker e gratta e vinci: facili trappole per cittadini in difficoltà.
"Vi auguro la morte" (simbolica, naturalmente) è l'incipit di Moretti, esasperato nel vedere famiglie, anziani, ragazzi rovinati dopo aver buttato la vita in una gettoniera.
Con una lunga e durissima nota sui social Moretti ha citato tutti: da famosi attori e calciatori che prestano il volto alle pubblicità di siti di poker online ai politici.
Di seguito il testo:
"Cari produttori di slot, cari esercenti sale slot, cari lobbisti dell'azzardo, cari pubblicitari del lotto, care snai, eurobet, bet365, care multinazionali tutte delle scommesse sportive, care agenzie pubblicitarie del poker online, cari voi tutti Francesco Totti, Claudio Amendola, Claudio Bisio, cari autobus di città che pubblicizzate l'ultima sala aperta, caro youtube che prima di un notturno di Chopin mi propini una nuova agenzia di gioco d'azzardo, carissimi tutti, per il 2018 mi auguro la vostra morte. Economica. Auguri Sinceri per una morte vera. Vi auguro di vedere le vostre slot spente, le vostre bollette delle scommesse perse nelle carte da riciclo, i vostri monitor del lotto istantaneo crepati nell'inedia, vorrei che i vostri gratta e vinci, i milionari, i miliardari, le vacanze da sogno promesse sui banchi del supermercato, delle edicole, dei bar, divenissero carta straccia invenduta, accatastata nei vostri magazzini inutili. Mi auguro la vostra morte. Simbolica. Vorrei vedere gli occhi di qualche vostro funzionario incrociare gli occhi di mio figlio che non sa come dirmi che ha perso altre centinaia di euro e che ha cercato di nascondermi fino all'ultima bugia il suo gioco. Vorrei che morisse dalla vergogna davanti al marito che scopre la patologia della moglie quando i soldi della spesa sono andati a finire nelle vostre slot oscure, vorrei che morisse di dolore a vedere quell'impiegato che non sa come dire alla moglie che è ad ottantamila euro sotto, mentre voi vi ingrossavate sulla sua pelle. Mi auguro la vostra morte. Nel cuore. Vorrei vedervi mentre centinaia, migliaia, milioni di uomini-zombie colpiti dall'azzardo entrano affamati di vittorie mai arrivate nella vostra stanza chiusa, nella stanza ipertecnologica in cui inventavate l'ultima novità software per il vostro gioco, vorrei vedervi attoniti ed atterriti guardare gli anziani vivere di stenti per tre settimane dopo aver giocato l'intera pensione nella prima. In un Racconto di Natale due punto zero vi porterei indietro a vedere quando voi non c'eravate cosa erano i bar e cosa erano le edicole ed i supermercati. Vorrei portarvi nel futuro e farvi vedere cosa potrebbe essere il web senza di voi. Cari liberisti e benpensanti delle slot vi auguro con tutto l'amore che posso di vedere voi stessi la vostra morte. Vedere la gente che non ha più soldi da giocare nelle vostre macchine mangiasperanze e trovarvi soli, voi, le vostre slot ed i vostri grattaevinci e cominciare a sbranarvi tra voi per chi prende il biglietto vincente. Sapendo che i premi sono finiti. Carissimi spacciatori d'azzardo di ogni parte del mondo vi auguro di tornare a vivere. Spegnere una macchina, una alla volta. Apporre il cartello guasto a macchine funzionanti perchè vi accorgete che vi si è guastato il cuore. Chiamare gli amici del vostro rione per mettere libri giornali film al posto dei gratta e vinci. Chiamare gli anziani che la mattina passano da voi perchè dal monitor appeso sopra il banco non escono più numeri ma una canzone, una canzone che ricordi loro i tempi che furono, e chiamate i giovani a sentire i tempi che sono e che saranno. Care multinazionali dell'azzardo mi auguro la vostra morte, senza se e senza ma. Caro governo che sei già morto non mi aspettavo niente e niente ho avuto, sono io che ti devo qualcosa. Sono io che non ti mollerò nella tua prossima vita perchè questa lotta ti riguarda e farò ancora di più, non ti lascerò più solo a decidere. Questa volta saremo molti di più a difendere la nostra anima. L'anima di questa Italia è viva, chi la vuol vendere a lottomatica morirà prima di noi"