di Simonetta Ieppariello
Botti di Capodanno, meno feriti in Campania. Rispetto allo scorso anno gli accessi ai pronto soccorso sono diminuiti, ma in molti nosocomi della regione è boom di accessi per coma etilico, soprattutto di giovanissimi. Nello specifico è di 35 feriti il bilancio dei festeggiamenti per il Capodanno tra Napoli e provincia.
Il più piccolo ha solo 8 anni ed è ferito alla mano destra per un scoppio di un petardo. Intanto proseguono spedite le indagini per individuare il responsabile del ferimento da arma da fuoco di un 12enne. Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell'ambito delle indagini scattate dopo il ferimento alle gambe da due proiettili del ragazzino, mentre era affacciato al balcone. Dopo il ricovero sono scattate le perquisizioni a tappeto in zona. Gli agenti hanno verificato le abitazioni di numerose persone. Luigi G. 30 anni, è accusato di detenzione di munizioni: perquisendo la sua abitazione, pochi minuti prima della mezzanotte, gli agenti del commissariato San Giovanni e dell'Ufficio prevenzione generale hanno scoperto e sequestrato 182 cartucce di vario calibro, tra cui 8 munizioni da guerra. La Polizia ha eseguito anche altre perquisizioni a caccia dei colpevoli. Il 30enne è stato trovato dagli investigatori sotto la doccia, alle 23.55, circa un'ora dopo la sparatoria che ha causato il ferimento del 12enne.
Un particolare che avrebbe attirato subito l’attenzione degli agenti. Saranno gli esami balistici a stabilire eventuali corrispondenze tra i colpi esplosi in strada e le munizioni trovate in possesso di Gitano. Le munizioni sono state sequestrate e poste a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato.
Ma il bilancio in Campania quest’anno parla anche di altri colpi vaganti.
Ad Avellino un uomo di 35 anni è stato raggiunto da colpi di fucile mentre stava festeggiando il nuovo anno con i suoi familiari all'esterno della propria abitazione in Contrada Sant'Eustachio ad Avellino. I colpi, sparati con un fucile da caccia, lo hanno raggiunto al basso torace e ai glutei. La vittima, che risiede fuori Avellino, è stata medicata al pronto soccorso e dimessa. Le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sull'episodio indaga la Questura di Avellino. I colpi potrebbero essere stati esplosi da una delle abitazioni vicine.
Tracciando un bilancio complessivo dei ferimenti nel napoletano il più piccolo ha solo 8 anni ed è ferito alla mano destra per lo scoppio di un petardo. Nel dettaglio a Napoli sono state 22 le persone ferite per lo scoppio di botti e 13 in provincia. Un 23enne ha perso due dita della mano destra mentre un 27enne di Castel Volturno, in provincia di Caserta, rischia di perdere l'occhio destro. Un 52enne di Casavatore è stato ricoverato per lesioni al braccio e alla nuca, mentre un 49enne di Portici ha riportato ustioni su diverse parti del corpo. Complessivamente il numero di feriti è in calo rispetto allo scorso anno, quando il bilancio fu di 46 persone.
Al Cardarelli e al Santobono si sono registrati i seguenti feriti: 56enne di Roma ricoverato per “sfacelo mano dx per scoppio di petardo”; 30enne di Napoli ricoverato per grave trauma a un occhio; 21enne di Napoli con ustioni e lesioni a occhio destro. Rischia perdita occhio; 62enne di pompei ricoverato per ferita a occhio; una 19enne di origini romene con ferite multiple alle gambe da scoppio di petardi; 49enne di portici ricoverato per ustioni al corpo da fuochi d’artificio; 46enne di Napoli ricoverato forse in attesa di intervento per trauma mano destro da scoppio di petardi; 52enne di Casavatore con lesioni da scoppio di petardi al braccio e alla nuca.
Feriti anche nel Salernitano. Sono sei le persone ricoverate per essere medicate. Una donna di 52 anni ha riportato ferite ed escoriazioni sul volto e sul corpo per l'esplosione di un petardo sul davanzale della finestra della propria abitazione, i cui vetri sono andati in frantumi. Una 50enne ha riportato un trauma all'orecchio destro; ne avrà per sette giorni. Stessa prognosi per un giovane di 25 anni. Trenta giorni di prognosi invece per due uomini medicati negli ospedali di Sarno e Nocera Inferiore per traumi da scoppio alle mani. E’ però da rilevarsi un aumento di casi di coma da alcol etilico tra giovani al di sotto dei 20 anni (20 casi nella notte). Un fenomeno in aumento, visto che sono stati oltre cento i casi di coma etilico negli ospedali napoletani che hanno riguardato soprattutto giovani e giovanissimi.
«Voglio ringraziare tutto il personale - spiega il direttore generale Ciro Verdoliva del Cardarelli - che come sempre ha garantito assistenza, producendo uno sforzo straordinario anche durante questa fine dell’anno. Ancora una volta il Cardarelli si è mostrato all’altezza del compito»..
“Bilancio in chiaroscuro per il Capodanno napoletano perché sono diminuiti anche quest’anno i feriti per i botti illegali e la città è stata ripulita subito grazie alla buona organizzazione messa in campo dall’Asia che ha dovuto fare i conti con i soliti vandali che hanno dato fuoco durante la notte ai contenitori dei rifiuti, ma preoccupano i dati sui ricoveri per coma etilico e quelli per l’uso delle armi da fuoco”.
A tracciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sottolineando che “le tante campagne e gli appelli lanciati contro l’uso dei botti illegali hanno portato buoni risultati ed è calato anche il numero di animali morti e feriti perché colpiti dai fuochi o per crepacuore, come riportato dalle associazioni animaliste”.
“Bisogna ancora insistere, però, perché i feriti sono ancora troppi e, spesso, a dover ricorrere alle cure mediche sono state persone colpite da fuochi che non avevano sparato come nel caso delle foto choc di cui siamo venuti in possesso dove si vedono le conseguenze del ferimento di due persone entrambe di Secondigliano ricoverate al Pronto Soccorso del San Giovanni Bosco con ferite gravi al braccio e all'inguine” ha aggiunto Borrelli per il quale “è ancora alto anche il numero di episodi di ferimenti o danneggiamenti dovuti all’uso assurdo delle armi che, quest’anno, sembra addirittura aumentato con vere e proprie stese come quella che forse ha messo a rischio la vita di un dodicenne”.
“Un discorso a parte merita poi la questione dei ricoverati per coma etilico” ha concluso Borrelli per il quale “in questo caso va analizzata con la massima attenzione anche la posizione dei genitori di ragazzini che si sono ubriacati al punto di finire in ospedale, in coma, creando una vera emergenza sulla quale sarà necessario intervenire per evitare di trovarsi di fronte a una nuova pericolosa dipendenza”.