Uno è di Bellinzona, l’altro di Brescia. Uno ha 50 anni, l’altro ne ha compiuti 38 a giugno. Sembrano divisioni abbastanza nette, invece si professano apertamente amici. Marco Giampaolo e Roberto De Zerbi si stimano per quella idea di calcio che non è di tutti, quell’idea che si ispira a Pep Guardiola, che in gergo viene detto “guardiolismo”, ma che altro non è che la voglia di arrivare alla vittoria attraverso il gioco, senza speculare o aspettare che sia l’avversario a fare la prima mossa. I due amici si sono affrontati una sola volta in carriera dalla panchina: era Sampdoria-Palermo del 2 ottobre 2016. E se è vero che protagonista del pomeriggio fu il portiere rosanero Posavec, è anche vero che alla fine a vedersela peggio fu proprio il tecnico italo-svizzero. Perché in una delle sue rare proiezioni offensive il Palermo riuscì a segnare con Nestorowski e a mettere i brividi ai blucerchiati. Che toccarono con mano il brivido della sconfitta interna, fino al gol di Bruno Fernandez che arrivò all’ultimo alita di partita, al 94’. 1 a 1 dunque in quell’unico precedente, che è anche la sola volta in cui De Zerbi ha affrontato la Sampdoria. Giampaolo, invece, conta il precedente della gara d’andata vinto in rimonta dopo il gran vantaggio di Ciciretti. La doppietta di Quagliarella, bestia nera dei giallorossi, fissò il punteggio sul 2 a 1 per i blucerchiati. E quello anche l’unico precedente in campionato tra le due squadre, che si erano affrontate altre due volte in Tim Cup, la prima volta nel Sannio nel 2006 (2-0 per i blucerchiati, gol di Bazzani e Quagliarella), la seconda nel 2014 a Marassi (ancora 2-0 con la doppietta di Gabbiadini).
De Zerbi-Giampaolo, "amici contro" una sola volta
L'anno scorso Samp-Palermo finì 1-1, i blucerchiati fecero pari al 94'
Redazione Ottopagine