Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Avrebbero denunciato falsi incidenti stradali per incassare l'assicurazione: la Procura di Verona ha ipotizzato un reato di frode assicurativa per dieci persone fra Napoli e Avellino. Le indagini sugli «incidenti sospetti» sono partite nel 2013. I sinistri sarebbero avvenuti fra l'Irpinia e l'hinterland del capoluogo partenopeo. Il danno ipotizzato a carico delle compagnie assicurative frodate sarebbe di svariate migliaia di euro. 

Alcuni indagati, rappresentati fra gli altri dai penalisti Fabio Tulimiero e Anna De Marchi, hanno chiesto di essere ascoltati dagli inquirenti. Cercheranno di chiarire la propria posizione e dimostrare come gli incidenti finiti al centro dell'indagine siano realmente avvenuti. 

Un' altra inchiesta sulle false assicurazioni, poi ribattezzata «gratta e vinci» dal nome in codice utilizzato utilizzato dagli indagati per riferirsi ai Cid, aveva investito la Campania a luglio. Cinquantanove persone denunciate, fra le quali figuravano avvocati e consulenti assicurativi. Per gli inquirenti avrebbero arrecato un danno di oltre 400mila euro alle compagnie assicurative attraverso la denuncia di oltre quaranta incidenti stradali.

In quel caso la figura centrale, sempre a detta degli investigatori, pare fosse quella del medico, poi deceduto, che avrebbe prodotto falsa documentazione sanitaria per finte vittime di patologie e traumi conseguenti agli incidenti denunciati. Un sistema rodato che avrebbe danneggiato fra il 2010 e 2011 diverse compagnie assicurative del Nord Italia.