Salerno

La Salernitana è intenzionata a rinforzarsi al mercato di riparazione invernale. Lo vuole la società, lo staff tecnico e lo vogliono soprattutto i tifosi. Gli obiettivi della squadra granata, sbandierati alla vigilia del mercato estivo, di un ridimensionamento del progetto e di una salvezza tranquilla, sono stati riposti in un cassetto. L'esonero di Bollini ne è stata la dimostrazione. Una squadra al centro classifica con l'obiettivo in linea col cammino della formazione alla guida dell' ex tecnico granata, non avrebbe giustificato il duro provvedimento.

L'arrivo di Colantuono cambia gli obiettivi

Si è voluta alzare l'asticella, con l'ingaggio di un allenatore come Colantuono, dalla grande esperienza e con ingaggio abbastanza importante. Inoltre le frequenti dichiarazioni dei presidenti Lotito e Mezzaroma e del ds Angelo Fabiani hanno chiaramente lasciato intendere che la squadra non ha reso col tecnico di Poggio Rusco secondo le aspettative. E così, via con il cambio della guida tecnica. Le tre gare giocate con Colantuono, una vittoria a Chiavari e due sconfitte, pesanti contro Foggia (in casa) e Palermo (fuori), hanno evidenziato le maggiori lacune nella squadra, in parte nascoste nella vecchia gestione tecnica con grandi prove di carattere, che hanno consentito di ribaltare situazioni abbastanza compromesse nel risultato.

Il neo tecnico non ha la bacchetta magica, ma...

Insomma, paradossalmente, pur considerando che Colantuono non ha la bacchetta magica, la squadra finora non ha tratto alcun giovamento dal cambio di panchina. Certo, dopo tre gare, il neo trainer ha potuto già valutare in qualche modo il tasso tecnico della squadra e individuare dove intervenire in sede di mercato. Finora si parla innanzitutto di cessioni. Bisogna sfoltire la rosa costituita da troppi over 23, che non rientrano più nei piani della Salernitana. Solo successivamente si potrà operare in entrata. Società e dirigenza hanno progetti ambiziosi. L'obiettivo play-off è alla portata, bisogna saper attendere.

Maurizio Grillo