La sua prematura scomparsa rappresenta ancora oggi un argomento di discussione non solo nel quartiere di residenza, ma anche in tutti quei circoli sportivi che frequentava quotidianamente in nome del grande amore per il calcio. Nato a Napoli, fedele sostenitore degli azzurri, ma anche innamorato della Salernitana, lui che amava dipingere quadri che ritraevano il cavalluccio marino, la città di Salerno e la curva Sud e che anche in tempi recenti, pur afflitto da problemi di salute, spesso sfidava cattivo tempo e dea bendata recandosi all'Arechi, rigorosamente nel settore distinti e con la solita sciarpa granata. La morte di Franco Carosetti ha rappresentato un motivo di dolore per moltissime persone e, non a caso, al suo funerale erano presenti anche amici conosciuti sui gradoni: non è passata inosservata la presenza del dirigente Vito Giordano, con il quale parlava spesso della sua Salernitana sbizzarrendosi in pronostici e previsioni di mercato. Anche sul web molte persone lo hanno ricordato con affetto e commozione, sostenendo che "era una persona simpaticissima, sono sempre i migliori che se ne vanno". Giovanni, giovane amico di famiglia, ricorda con le lacrime agli occhi che "fino a qualche giorno prima era tradizionale lo sfottò per la sua fede napoletana, ma lui sognava a prescindere il derby in serie A. Un esempio di tifo vero e di valori, un personaggio che bisogna far conoscere alle nuove generazioni attraverso i nostri racconti".
Il figlio Fabio, esponente di spicco del ristorante "Non ti pago", ha ricevuto innumerevoli messaggi di cordoglio e l'articolo che la nostra redazione ha dedicato al compianto Franco è stato letto ad alta voce in presenza di amici e parenti poco prima del rito funebre, un momento toccante e un messaggio sicuramente arrivato fino alla curva Sud del Paradiso della quale ora sarà una delle colonne. In occasione della sfida tra Salernitana e Venezia, su suggerimento dell'amico fraterno Gaetano e dei suoi familiari, il Centro di Coordinamento Salernitana Club esporrà uno striscione nel settore distinti, un modo semplice, ma doveroso e sincero per ricordare una persona dal cuore metà azzurro e metà granata, ma che a prescindere dall'orientamento calcistico ha saputo farsi amare da tutti.
Gaetano Ferraiuolo