Resta ricoverato in condizioni critiche Raffaele, il bimbo nato in ambulanza in arresto cardiocircolatorio, ora monitorato nel reparto di terapia intensiva neonatale del Moscati di Avellino. Il piccolo pesa solo un chilo e cento grammi, ma ieri pare che i medici abbiano registrato un lieve miglioramento del quadro clinico.
Intanto è stata aperta una inchiesta e potrebbero arrivare le prime denunce. Gli agenti della mobile continuano ad indagare su quanto accaduto. Si potrebbe procedere di ufficio, nonostante al momento il medico, malmenato in ospedale dai parenti della gestante e che ha rimediato venti giorni di prognosi, non abbia presentato denunce.
Il ginegologo dopo aver visitato la donna venerdì sera, le aveva consigliato di ricoverarsi ma lei avrebbe rifiutato e al termine degli accertamenti aveva firmato le dimissioni.
Ma una volta rincasata, la donna avrebbe avuto dolori sempre più forti e prime perdite e così era stata chiamata una ambulanza. Ma durante la corsa verso il nosocomio di Contrada Amoretta, il bimbo era venuto alla luce nei pressi di via Perrottelli, in arresto cardiocircolatorio. Era arrivata in ausilio un'altra ambulanza con un medico rianimatore, che aveva massaggiato per ben otto lunghi minuti il neonato. Così il piccolo era stato rianimato. Aveva emesso il primo vagito. Ma ora resta sotto strettissima osservazione, intubato al Moscati.
Siep