Salerno

Il calcio, si sa, riesce a regalare emozioni e sensazioni uniche, talvolta diametralmente opposte tra di loro. E così, durante il mercato, può capitare che un calciatore che ha fatto di tutto per vestire la maglia granata, che ha rifiutato innumerevoli proposte anche più vantaggiose dal punto di vista economico e che, nel girone d'andata, si è trasformato in terzino destro pur di dare una mano alla squadra sia il primo ad essere ceduto. Singolare e per certi aspetti triste la storia di Leonardo Gatto, un professionista esemplare che in estate aveva lanciato sin da subito segnali importantissimi alla società abbassando ogni tipo di richiesta pur di calcare nuovamente e da protagonista il manto erboso dell'Arechi. "Sono tornato a casa, è una grande gioia" scrisse su Instagram nel giorno del suo primo allenamento agli ordini di Bollini, a sua volta molto bravo a gestirlo per consentirgli di recuperare la migliore condizione fisica dopo una lunga attività. Fatta eccezione per un mese di stop forzato causa infortunio, Gatto ha giocato con una certa frequenza segnando un gol bello e pesante a Novara, sfornando tre assist e riscoprendosi difensore di fascia all'occorrenza per la concomitante assenza di tutti gli elementi del reparto difensivo. Impegno, abnegazione, spirito di sacrificio e acume tattico non sono mai venuti meno, del resto stiamo parlando di un ragazzo che in B aveva sempre fatto benissimo meritandosi un contratto pluriennale con un club serio e molto competente come l'Atalanta.

La scelta di Colantuono di cambiare modulo e di collocarlo sul mercato ha rappresentato un fulmine a ciel sereno, ancor di più perchè, rifiutando l'Avellino un anno fa per amore di Salerno, era riuscito a conquistare ulteriormente il cuore della piazza. Ironia della sorte Gatto, che ha fatto di tutto per la maglia granata, va via nel giorno in cui la società decide di puntare su Palombi, uno che, al contrario, in estate aveva detto no più volte a Lotito e Mezzaroma convinto di potersi giocare le sue carte in serie A. "E' uno dei profili che ci interessa, stiamo lavorando" ha confermato il ds dell'Entella Matteo Superbi, operazione chiusa sulla base di un triennale e incentivo economico alla Salernitana vicino ai 200mila euro. Una plusvalenza importante, intelligente, ma anche la perdita di un calciatore valido, motivato e che era leader indiscusso del gruppo. Ancora una volta, dunque, le esigenze tattiche vengono anteposte alle qualità dei singoli? Sarà il mister a rispondere a questa domanda a tempo debito, la realtà dice che Gatto, salvo colpi di scena, all'Arechi tornerà soltanto da avversario.

Gaetano Ferraiuolo