In attesa di capire come la Salernitana voglia operare in questo mercato di riparazione, continua il lavoro di Colantuono a Cascia. Il tecnico romano ha voluto tutti in ritiro per prendere confidenza con la squadra, e questa potrebbe essere una scelta determinante per il prosieguo della stagione. Dello stesso avviso è Dadiv Di Michele, ex indimenticato e raggiunto dal quotidiano Il Mattino:
«È giusto così, essendo arrivato da poco tempo deve farsi conoscere e deve conoscere la sua squadra. Credo che la scelta presa dalla società sia stata giusta, in questo modo si può creare un rapporto più “intimo” e senza alcuna distrazione».
In attesa di capire cosa accadrà nel corso del calciomercato invernale, è corretto dire che Colantuono è il vero colpo messo a segno dalla Salernitana?
«Stiamo parlando di un allenatore preparato e carismatico, che sa motivare sempre alla grande i propri giocatori. In ogni partita vuole che tutti lottino fino alla fine».
Prendere Colantuono, quindi, significa che la società vuole costruire qualcosa di importante nel futuro prossimo?
«Penso proprio di sì. È stato un segnale importante dato alla piazza e alla serie B, che tradotto vuol dire almeno playoff in questa stagione. In questo momento, dopo i recenti alti e bassi, serve ambizione a Salerno, e se prendi un tecnico che ha fatto bene in massima serie e ha vinto diversi campionati in cadetteria allora l’ambizione c’è ed è evidente».
Capitolo mercato: è ufficiale l’arrivo di Palombi, ma manca sempre il bomber a questa Salernitana?
«Palombi è un giovane di grande prospettiva, che ha delle qualità importanti e che è capace di sapersi adattare a più ruoli. Effettivamente, però, si nota la mancanza di un vero goleador. Bocalon sta facendo buone cose ma non conosce ancora benissimo il torneo di B, ma è chiaro che si può sopperire a questa mancanza con il lavoro degli esterni».
Ma quanto è difficile poter migliorare una squadra a gennaio?
«Difficile, molto difficile. Per vari motivi. Il primo è perché pensi di prendere un calciatore utile, che invece magari voleva solo cambiare aria. Il secondo è che la scelta è decisamente inferiore rispetto all’estate e quindi a volte devi accontentarti. Su una cosa, però, bisogna cercare di non sbagliare: sulle motivazioni del giocatore che vai ad acquistare. Ma sono sicuro che non accadrà, conoscendo il mister».
Restando in tema di motivazioni, forse sono ufficialmente finite nel rapporto tra Rosina e la Salernitana. Sorpreso per tutto quello che è accaduto dalla scorsa stagione a oggi?
«Alla sua prima annata in granata credo abbia fatto bene, quest’anno invece non so cosa sia accaduto per davvero. Sono rimasto un po’ sorpreso per il mancato apporto dato alla squadra, probabilmente gli infortuni e qualche problema interno hanno complicato il tutto».
Con o senza Rosina e aspettando le prossime operazioni di mercato, dove può arrivare la Salernitana del presente?
«Può arrivare tranquillamente ai playoff, sia per valori interni e sia perché la serie B è un campionato strano, può accadere di tutto. Non sempre chi prende i giocatori migliori riesce a vincere. Secondo me, comunque, la Salernitana sta cercando di gettare le basi per costruire qualcosa di ancora più importante in vista della prossima stagione e non solo».
Redazione sport