Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

«Viviamo col terrore in casa nostra. Non riescono a fermare quei ladri». E' sconvolta la signora Anna mentre ci racconta il furto avvenuto nella sua abitazione. Ci troviamo a contrada Sant'Eustachio.

I ladri, poco dopo le 20, si sono introdotti nell'abitazione da una finestra della camera da letto. Hanno portato via diversi oggetti di valore fra i quali delle collane e un ipad. Poi è scattato l'allarme.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Cosmopol e gli agenti della sezione Volanti che, diretti dal vicequestore Elio Iannuzzi, hanno eseguito i primi rilievi.

E' il terzo furto in zona in meno di due settimane.

«Viviamo in uno stato di tensione continua. Abbiamo paura di essere in casa quando i ladri colpiranno ancora», spiega la vittima.

Una testimonianza che descrive vividamente la paura che attanaglia i residenti. Finora i loro appelli sono caduti del vuoto. Non sono stati installati ulteriori servizi di telecamere eccetto quelli privati.

Una svolta nelle indagini potrebbe arrivare proprio dalle immagini raccolte dal circuito di videosorveglianza dell'abitazione. Stando a una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati dalla finestra della stanza da letto dopo aver attraversato il giardino di una casa attigua.

Una dinamica già vista: i malviventi aspettano che i proprietari lascino l'abitazione, forzano la finestra del piano terra ed eseguono il colpo. Spesso sanno già dove si trovino gli oggetti di valore. A volte per portare via la refurtiva utilizzano le federe dei cuscini.

«E’ inammissibile che dopo tutti questi furti non siamo ancora protetti come si deve. Abbiamo paura anche di uscire a prendere un caffè», ribadisce la signora. Si fa portavoce anche degli altri residenti. Chiedono a gran voce di non essere più lasciati soli. Non un caso isolato purtroppo. Sono infatti tante, troppe, le zone di Avellino che esigono maggiori controlli per tutelare l'incolumità dei cittadini.