Oggetto del desiderio della Salernitana da diverso tempo, sin da quando mister Torrente lo chiese ufficialmente alla proprietà per rinforzare la squadra, Nicola Bellomo potrebbe davvero indossare la maglia granata a stretto giro di posta. Dalla società di via Allende ribadiscono che "bisogna prima sfoltire la rosa, non abbiamo spazio", da Alessandria però confermano che c'è una trattativa in stato più che avanzato e che il calciatore ha scelto la nuova destinazione al punto da ritardare- tramite accordo preso con la dirigenza- il suo rientro dalle vacanze preferendo allenarsi da solo. 205 presenze, 28 gol e 19 assist tra i professionisti rappresentano un bigliettino da visita di tutto rispetto per un calciatore molto duttile dal punto di vista tattico, sceso in C soltanto per sposare un progetto ambizioso come quello dei grigi e che, al momento ,vanta diversi estimatori in cadetteria pur strizzando l'occhio alla piazza di Salerno per le potenzialità della società e, soprattutto, di una tifoseria capace di esaltarlo. Chi lo conosce assicura che si sta godendo i video della curva Sud su youtube, sperando che la trattativa possa quanto prima chiudersi con la fatidica fumata bianca per godersi dal vivo lo spettacolo di uno stadio che, quando vuole, sa fare la differenza.
In carriera, del resto, si è ben disimpegnato proprio in città notoriamente calde. A Bari ha fatto benissimo anche grazie al lavoro di Torrente, ben comportandosi sia come mezz'ala, sia come trequartista alle spalle delle due punte o, addirittura, da esterno adattato nel 4-3-3 pur non avendo nel dribbling la sua arma migliore. La grande occasione è arrivata a Torino, club che gli permise di giocare un discreto numero di partite in massima serie anche a cospetto di avversari di un certo livello. Indimenticabile il gol su punizione realizzato contro l'Inter al 90' che consegnò ai granata del Nord un punto fondamentale per la classifica e per il morale; sembrava il momento cruciale della sua carriera, invece la successiva involuzione ha sorpreso anche chi lo conosceva benissimo e aveva pronosticato un futuro da protagonista in qualche squadra top del calcio italiano. In verità, pur non brillando particolarmente, non sarebbe giusto dire che ha sbagliato qualche stagione: a La Spezia ha segnato 5 reti in un solo girone, ad Ascoli solo qualche problemino fisico non gli ha permesso di scendere in campo con continuità, a Vicenza è stato uno dei pupilli di tutti gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina e tra i pochi a salvarsi dalla contestazione del pubblico dopo la retrocessione. Si tratta di un elemento non rapidissimo, ma tecnicamente dotato, bravo a sfornare l'ultimo passaggio e, soprattutto, ad inserirsi in area senza palla e alle spalle della retroguardia avversaria, caratteristiche che non ha nessun centrocampista attualmente a disposizione di Colantuono. Non ingannino, quindi, le recenti disavventure: Bellomo, se al top fisicamente, può dare davvero una grossa mano alla Salernitana...
Gaetano Ferraiuolo