Benevento

Lui è rimasto in carcere, lei è tornata a casa. Ma agli arresti. Sono le misure disposte dal gip del Tribunale di Benevento Gelsomina Palmieri, rispettivamente, per Michele Di Maria, 37 anni, e Anna Di Maio, 42 anni, i due napoletani beccati dalla polizia stradale di Grottaminarda, lungo l'A16, con un carico di 26 chili di hashish e marijuana nascosto nella Fiat Croma sulla quale viaggiavano.

Entrambi difesi dall'avvocato Antonio De Martino, i due indagati sono comparsi questa mattina, per l'udienza di convalida, dinanzi al giudice, al quale hanno offerto la loro ricostruzione dei fatti. Sostenendo di non essere i proprietari della 'roba', a loro dire acquistata a Bari dalle mani di alcuni cittadini marocchini, per conto di altri loro connazionali che vivono a Napoli, dai quali, una volta arrivati nel capoluogo campano, avrebbero ricevuto un migliaio di euro: il compenso per il trasporto della droga.

Al termine, la dottoressa Palmieri ha adottato una ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo, e ai domiciliari per la donna, che hanno anche escluso, rispondendo alle domande, di conoscere le due persone, anche loro della provincia di Napoli, che erano state denunciate dopo essere state fermate a bordo di una Fiat 500 sospettata di fare da staffetta alla Croma.

Come si ricorderà, l'operazione della polstrada era scattata dopo una segnalazione che aveva innescato le ricerche delle due macchine. La Croma era stata bloccata all'altezza del casello autostradale di Castel del Lago, subito dopo era stata la volta della 500. All'interno della Croma erano stati ritrovati cinque pacchi - avvolti con carta da imballaggio trasparente e nastro adesivo - contenenti la sostanza stupefacente. Di qui l'arresto di Di Maria e Di Maio, successivamente trasferiti presso la casa circondariale di contrada Capodimonte, a disposizione della Procura sannita.

Esp