Proroga del contratto alla ditta di pulizia: proscioglimenti e assoluzioni per tecnici e funzionari del Comune di Avellino.
Il giudice Sicuranza ha dichiarato il non luogo a procedersi per l'ingegnere Di Blasi che aveva scelto di essere giudicato con il rito ordinario (difeso in aula dall'avvocato Annibale Schettino) e ha mandato assolti perché il fatto non sussiste per altri due funzionari del Palazzo di città che avevano optato per l'abbreviato (difesi dagli avvocati Carmine Danna, Marino Capone e Donato Pennetta).
I fatti: La Procura della Repubblica del tribunale di Avellino aprì un'inchiesta su presunti abusi d'ufficio. In particolare, secondo l'accusa i tre imputati avrebbero indebitamente prorogato il contratto ad una ditta di pulizie senza aver rispettato le norme del codice degli appalti. La società si occupa delle pulizie del Palazzo di giustizia, degli uffici del giudice di Pace, centro sociale e quella del palazzo di Città.
La difesa: La tesi difensiva è riuscita a dimostrare che la ristrettezza dei tempi rendeva impossibile avviare procedure previste per legge. In poche parole: o si aspettavano i tempi dell'approvazione del bilancio oppure si bloccava il lavoro alla società, lasciando sporchi gli ambienti degli uffici.
La sentenza: il giudice Sicuranza, questa mattina, ha ritenuto sussistenti le tesi degli avvocati difensori.
Paola Iandolo