Benevento

Ha ammesso di aver inviato messaggi di stampo minaccioso all'ex convivente, ma di averlo fatto solo a dicembre, quando lei lo aveva lasciato per un altro. Non sabato sera, quando aveva raggiunto l'abitazione in cui la donna vive e, dalla strada, si era alterato con lei perchè – ha sostenuto - non gli faceva vedere i figli.

Sono state queste le argomentazioni offerte al gip Gelsomina Palmieri da Francesco C. - è difeso dall'avvocato Federico Paolucci - , il 41enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, arrestato dalla Volante con l'accusa di stalking. Finito in carcere, l'uomo ha risposto alle domande che gli sono state poste nel corso dell'udienza di convalida, al termine della quale il giudice ne ha disposto il ritorno in libertà, con il divieto di avvicinarsi all'appartamento della ex al rione Libertà. Un divieto che lo costringerà, dunque, a trasferirsi in un'altra casa.

Come si ricorderà, era stata l'ex compagna a chiedere l'intervento della polizia. Stanca di ricevere comunicazioni ingiuriose e intimidatorie, aveva bloccato le telefonate in partenza dal cellulare dell'indagato. Che, a quel punto, resosi conto dello 'stop' subito, aveva inveito contro di lei, continuando nei suoi comportamenti anche quando erano giunti gli agenti. Per questo era stato fermato, condotto in questura e successivamente trasferito presso la casa circondariale di contrada Capodimonte, che ha lasciato oggi.

Epilogo cautelare di una delle tantissime storie di rapporti che naufragano e si trascinano la mancata accettazione, di una delle due parti, della fine della relazione. Situazioni molto frequenti, non solo nella nostra provincia, che diventano particolarmente complicate e delicate in presenza di figli minori della ex coppia. Numerosi i casi rimbalzati all'onore delle cronache, alcuni dei quali anche con modalità clamorose.

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