Salerno

E' ancora presto per fare qualunque tipo di previsione, ma Salernitana-Venezia non sarà certo partita da "tutto esaurito". Il mercato a rilento condotto dalla società, gli ultimi risultati negativi, una classifica quasi anonima, il cattivo tempo e l'assenza di iniziative coinvolgenti rappresentano elementi sufficienti per giustificare, in parte, quello che sarà l'ennesimo flop al botteghino. A Salerno non si respirava un clima di disinteresse del genere ormai da anni e questa situazione di distacco e freddezza dovrebbe preoccupare più degli errori dei calciatori o delle scelte dell'allenatore. Per costruire un progetto vincente non si può fare a meno del pubblico amico, ma questa squadra non riesce a far breccia nel cuore del suo popolo e non ha quasi mai potuto contare su quello stadio pieno e ribollente di tifo e passione che, in passato, di partite ne ha fatte vincere parecchie. Basti pensare che dopo il successo di Avellino targato Minala, c'erano appena 9mila persone per il big match contro il Frosinone, numeri incredibilmente bassi per una piazza come quella granata che non pretende la A subito, ma che spera quanto meno di provarci e di giocarsela fino alla fine. Ad ogni modo alle ore 18 risultano staccati 608 tagliandi: compresa la quota abbonati sono già 4mila le persone che hanno garantito la presenza sui gradoni dell'Arechi, tutto sommato una partenza incoraggiante. Il boom è atteso a partire da venerdì pomeriggio, da ricordare che nel giorno di disputa della gara mediamente vengono venduti 2500 biglietti. Lecito ipotizzare che si possa arrivare a quota 10mila, chissà che qualche buon colpo di mercato non possa incentivare anche chi, sui social, da tempo si dice pronto a disertare per lanciare un messaggio ad una società chiamata a recuperare il suo patrimonio più importante in tutti i modi.

Gaetano Ferraiuolo