Più dura del previsto, anzi durissima. Il Tribunale Nazionale Antidoping è tornato al capo di imputazione iniziale ed ha confermato la richiesta del pm: un anno di squalifica per Fabio Lucioni, 4 per il medico sociale Giorgione. Questa sera la sentenza, le cui motivazioni saranno depositate entro trenta giorni.
Il dibattimento è iniziato alle 15, quando i giudici hanno sentito il giocatore, assistito dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani, a seguire è toccato al medico sociale Walter Giorgione, difeso dagli avvocati Eduardo Chiacchio e VIncenzo Sguera. La discussione si è protratta fino alle 16,55, poi i giudici si sono chiusi in camera di consiglio per deliberare.
Come noto, il pm aveva chiesto 12 mesi di squalifica per Fabio Lucioni e 4 anni per il dottore Giorgione, ma al termine della precedente udienza il capitano aveva avuto la possibilità di tornare in campo. Il 18 dicembre scorso, infatti, il pm aveva riqualificato l'accusa, determinando l'inevitabile slittamento del processo. Poichè i termini cautelari di tre mesi erano scaduti, il difensore giallorosso aveva perciò potuto usufruire di una “zona franca” in cui non era né sospeso, né squalificato e dunque di giocare tre partite di campionato, quella di Marassi col Genoa e le due casalinghe contro Chievo e Sampdoria.