Nel corso della puntata di "Granatissimi" in onda ieri sera eccezionalmente dagli studi di Avellino su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) la conduttrice Giovanna Di Giorgio ha affrontato con gli ospiti in studio svariati temi relativi soprattutto al calciomercato e al clima di disinteresse generale che circonda la Salernitana. In tantissimi avete risposto al nostro sondaggio attraverso la pagina facebook ufficiale, telefonando numerosi in diretta per animare il dibattito e formulare domande ai presenti. Stavolta vi abbiamo chiesto quali possano essere le cause di questa scelta della società di acquistare soltanto negli ultimi giorni a disposizione, un'abitudine che in realtà si è protratta nel tempo e che non sempre ha prodotto i risultati sperati. Gran parte dei votanti ha attribuito la strategia di Lotito e Mezzaroma ad un ridimensionamento degli obiettivi, paura che in effetti attanaglia moltissime persone e che può giustiifcare anche la fuga dall'Arechi alla quale abbiamo assistito per gran parte del girone d'andata appena andato in archivio. "Tutte le squadre si stanno rinforzando alla grande altre hanno inserito i tasselli giusti al posto giusto. Noi di che morte moriremo" la triste riflessione di Vincenzo Botta che ha scatenato i commenti sulla pagina facebook "Jamm a vrè", "Siamo davvero stanchi di recitare un ruolo da comparsa, Salerno merita di più. Se il prossimo 31 gennaio non ci saranno innesti di valore, è giusto che ci sia contestazione" aggiunge Gabriele Stanzione, uno di quelli sempre piuttosto critico nei confronti della proprietà.
"La società vuole semplicemente galleggiare a vita in B" aggiunge Alberto D'Aiuto, "Se Lotito e Mezzaroma volevano puntare ai play off investivano seriamente, altro che Bellomo che fa la riserva in serie C e non è superiore a quelli che teniamo" scrive invece Matteo Siniscalco, mentre una buona percentuale di votanti indica nel problema della lista over il principale ostacolo alle operazioni in entrata. "Se è così, si trovi una soluzione anche a costo di rescindere i contratti di giocatori come Zito e Rosina che da tempo non rientrano nei programmi societari" ha detto in merito il presidente del Salerno Club 2010 Salvatore Orilia. Le critiche nei confronti della proprietà sono numerose, ma c'è anche chi come Raffaele Sarno prova a gettare acqua sul fuoco: "Tutti ricchi con i soldi degli altri. Facciamo i tifosi e lasciamo lavorare chi ha più competenza di noi. Non dimentico i due fallimenti in pochi anni". In merito altro dibattito che si scatena, ancor di più dopo la telefonata di Carmine da Pastena che, con molta rabbia e tanta amarezza, ha detto quanto segue: "Sono profondamente ferito dalle parole di Lotito, ha detto di aver lasciato la FIGC per amore della Lazio. Cosa gli costava dire che era proprietario di due squadre e non di una? Personalmente, dopo 60 anni di amore smisurato per la Salernitana, ho deciso di disertare l'Arechi fino a quando non andranno via. Vogliamo un presidente da guardare negli occhi per confrontarci, da contestare se necessario o da applaudire, ma che viva Salerno, non che comandi da Roma".
Sul web: "Le altre investono, noi prendiamo giocatori di serie C negli ultimi 10 giorni"
Nunzio Torraco, tifoso molto saggio, invece fa una riflessione diversa: "Seguo la Salernitana da una vita, l'unica cosa che non è cambiata è la mentalità di gran parte delle persone. Anche nel 1950, dopo la prima partita casalinga, ricordo che si chiedeva l'esonero dell'allenatore e l'addio della società. Lasciamoli lavorare in pace, se poi qualcuno davvero preferisce tornare in serie D pur di non fare una B dignitosa evidentemente c'è qualcosa che non funziona". "Riconoscenza a Lotito e Mezzaroma per quello che hanno fatto, ma è arrivato il tempo di capire cosa vogliano fare da grandi. Salerno, per pubblico e potenzialità, non è seconda a nessuno e anche per il presidente è una fortuna rappresentare questa grande città" il pensiero di altri tifosi che hanno telefonato da casa e che hanno invitato la società ad investire sul mercato. Apprezzabile anche l'intervento di Andrea Parrella, competente tifoso residente al Nord che segue con amore i colori granata e che era a Brescia a sostenere la squadra del cuore. Anche lui ha invitato tutti a mantenere un certo equilibrio rioordando da dove era ripartito, 5 anni fa, il percorso sportivo della Salernitana. "Prendiamo esempio dalla curva Sud: loro non contestano mai, ma spingono la squadra e rappresentano la forza della Salernitana. La memoria corta è una caratteristica che appartiene da sempre a questa città. Sento dire che è meglio vincere in D che essere decimi in B, cose che non hanno alcun senso. Certo, la speranza di tutti è che arrivino quanto prima i rinforzi necessari: serve una punta di spessore, personalmente restituirei Radunovic all'Atalanta e prenderei un portiere esperto" dice Andrea Criscuolo del Salerno Club 2010
Spaccatura evidente tra i tifosi: "Senza Lotito e Mezzaroma non c'è futuro"
"Teniamoci stretta questa società. Non sarà una persona simpaticissima nei modi di fare, ma senza Lotito il calcio a Salerno è finito. Ora sono tutti scontenti, ma andatevi a leggere i commenti sui social esattamente un anno fa di questi tempi, quando dicevano che Gomis, Sprocati e Minala erano gli scarti di fine mercato. Ritengo che Fabiani abbia più competenza di tutti noi messi insieme, non a caso noi commentiamo e lui lavora nel calcio da 40 anni. Cosa vogliamo di più? Bastano due vittorie per ritrovarsi in alto, cerchiamo di sostenere la squadra e di festeggiare insieme i play off a maggio" chiosa Angelo Ferraro, editore del sito "Ilbellodellosport" da sempre distitnosi per competenza e pacatezza. Salerno, come sempre, è divisa in due tronconi: la certezza è che, se le cose andassero bene, i critici di oggi saranno i primi a festeggiare domani. Quanto al sondaggio, solo il 2% dei votanti ritiene questa squadra già competitiva per i play off...
Gaetano Ferraiuolo