Benevento

Un anno e 6 mesi. E' la pena, patteggiata e sostituita con i lavori di pubblica utilità, stabilita dal gip Flavio Cusani per Luigi Barbato (avvocato Antonio Castiello), il 21enne di Tocco Caudio che la Squadra mobile aveva arrestato nel dicembre 2016 – poi era tornato in libertà- con l'accusa di aver ceduto uno spinello, in cambio di 5 euro, ad un minore.

Secondo la ricostruzione operata all'epoca dai poliziotti, il giovane era stato notato mentre faceva annusare il contenuto di un astuccio, lungo il centralissimo Corso Garibaldi, ad un ragazzino al quale aveva poi consegnato una dose, ottenendo dei soldi che successivamente erano stati spesi in un bar. L'allora 19enne aveva poi raggiunto la villa comunale, dove aveva ripetuto la scena con un gruppo di ragazzi.

E' quello il momento in cui era stato bloccato dagli agenti, che l'avevano perquisito e trovato in possesso di 17 dosi di marijuana e una di hashish. Fermato, Barbato era stato sottoposto ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, titolare dell'inchiesta.

Una misura cautelare confermata, in linea con quanto proposto dal Pm, dopo la convalida fissata dinanzi al gip Roberto Melone. Un appuntamento nel corso del quale l'indagato, assistito dal suo legale, aveva offerto la propria versione dei fatti, spiegando che la 'roba' gli era stata chiesta dal ragazzo, e che il denaro era anche comprensivo del costo di due cornetti persi dall'acquirente in una partita a carte giocata in precedenza dinanzi ad un bar del Corso Garibaldi.

Quanto agli altri giovani incrociati all'interno della villa comunale, Barbato aveva inoltre affermato che si trattava di suoi amici, poi scappati, e che non era sua intenzione vendere loro la sostanza stupefacente.

Questa mattina l'udienza dinanzi al giudice ed il patteggiamento della pena, sostituita dai lavori di pubblica utilità.

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