Salerno

Il caso Bernardini, come ampiamente prevedibile, ha diviso la tifoseria: da un lato chi punta il dito contro la società che, a detta di molti, avrebbe dovuto blindarlo in largo anticipo senza ridursi agli ultimi mesi come accaduto, in passato, con Nalini ed altri calciatori di un certo spessore persi a parametro zero, dall'altro chi invita l'ambiente a non affezionarsi ai calciatori "perchè conta soltanto la maglia e noi dobbiamo tifare per la Salernitana a prescindere". Sui social, naturalmente, la notizia del possibile e clamoroso addio di Bernardini sta facendo discutere e in centinaia hanno espresso il proprio pensiero sia attraverso la nostra pagina facebook, sia sulle bacheche personali palesando una certa preoccupazione per una vicenda che rischia di deconcentrare e depotenziare la squadra a 48 ore dalla delicatissima sfida interna con il Venezia. "La società è in totale confusione. Probabilmente gli avevano offerto un aumento ridicolo" scrive Carlo Avella, "La nostra squadra del cuore è diventata una polveriera: povera Salernitana" aggiunge Daniele Rispoli, mentre Alberto D'Aiuto sostiene che "è assolutamente sacrosanto che uno dei difensori più forti della categoria pensi di andar via in assenza di un aumento di stipendio, ancor più se sono arrivate proposte di club davvero interessati al salto di categoria. Questa società sta facendo capire che, almeno per quest'anno, dobbiamo soltanto salvarci. Aveva ragione Bollini, mi chiedo il senso del suo esonero: almeno teneva unito il gruppo, da quando c'è stato il cambio non si sta trovando un minimo di serenità".

I tifosi: "Il Parma pesca dalla A, noi da 20 giorni non chiudiamo con due giocatori di C"

"Non mi strappo i capelli, il suo girone d'andata è stato negativo. Il gesto di Bernardini, se confermato, sarebbe grave: quando è arrivato nessuno lo voleva per i motivi che ha spiegato la dirigenza, se davvero gli hanno proposto 200mila euro stiamo parlando di cifre importanti. Per me dovrebbe andare fuori rosa fino a giugno, sarebbe da esempio per tutti" tuona Ilaria RIccio, con la proposta di tenerlo fuori dalla lista over per sei mesi che è abbastanza gettonata. "Il nostro mercato non è di rafforzamento, ma di chiacchiere e polemiche" scrive Nicola Mauro, "Solo in Italia si mettono fuori rosa i giocatori in scadenza di contratto. E' un professionista che si è sempre impegnato, non mi sento di condannare nessuna delle due parti in causa" aggiunge Valerio Ronga, in tanti si limitano a parlare di "vergogna" e confermano che diserteranno ad oltranza lo stadio per protesta. "Se ci rammarichiamo del mancato rinnovo di Bernardini siamo alla frutta" il commento di Albino Perrotta, di diverso avviso Carmine Tedesco: "Zito e Rosina restano, uno come Alessandro rischia di andare via. Nelle altre piazze si fa mercato serio, noi prendiamo Bus il 2 febbraio dopo aver sfoltito l'organico. Chi viene a luglio va via a gennaio. Ma tanto abbiamo Colantuono, va tutto bene no?". "Pazienza: via lui, ne arriva un altro. I calciatori passano, la maglia resta: sosterremo il suo sostituto" dice Marco Lipari, "Lo cedessero subito e prendessero un grande centrale: se non sarà così, penserò che l'arrivo di Colantuono è servito soltanto per gettare fumo negli occhi" la triste analisi di Paolo Domini, altro pensiero che sta iniziando ad essere piuttosto gettonato.

La preoccupazione: la gente ha paura di lottare per evitare la retrocessione e annuncia diserzione all'Arechi

"Che vergogna, assurdo quello che sta succedendo" il commento amaro di Alfonso Zammarrelli, "Hanno fatto sottoscrivere triennali a calciatori a fine carriera, ora si fanno attendere con uno bravo come Bernardini. Il rinnovo lo ha guadagnato sul campo, la società invece dorme" aggiunge Enrico Carrafiello, ma Anthony Fusella rammenta che "siamo stanchi di questi calciatori che, in B, vogliono guadagnare una barca di soldi. I lavori seri nella vita sono altri: ben venga questa linea adottata dalla proprietà". "Si parla di riconoscenza dopo aver mandato via a cuor leggero Gori?" la riflessione di Alessandro Vitale, altro pensiero che ha riscosso notevole successo così come quello di Enzo Lodato che, pur tifosissimo, si dice pronto a "contestare se la curva contesterà. Fumo negli occhi e nient'altro: ora va via anche Bernardini, al 18 gennaio è arrivato un attaccante di 20 anni. Io ero perplesso anche quando vincevamo i campionati, ad oggi dico....salviamoci!". "Si parla di senso di appartenenza e amore per la maglia, oggi massacrate la società se non accontenta le richieste di un calciatore normalissimo che vuole guadagnare decine di migliaia di euro al mese" il diktat di Giuseppe D'Arimatea, "Il Parma sta facendo capire come si faccia il mercato. Noi stiamo pregando da 20 giorni due giocatori di serie C, ma dobbiamo prima vendere chi guadagna tanto e non gioca mai. Rischiamo davvero di retrocedere" chiosa Enrico Caiazzo. E gli 800 biglietti venduti, del resto, fanno capire come la tifoseria stia vivendo queste settimane...

Gaetano Ferraiuolo