A Parma piazzano colpi a ripetizione anche a costo di sborsare cifre milionarie, il Bari ha praticamente ricostruito la difesa, Carpi e Foggia hanno portato a casa calciatori importanti, l'Ascoli ha speso tre miliardi delle vecchie lire per Ganz, il Venezia si è assicurato le prestazioni di un giovane talentuoso come Firenze, lo Spezia ha puntato su una certezza come Palladino, il ds Superbi ha consegnato ad Aglietti calciatori di valore in ogni reparto. Mentre la gran parte delle squadre cadette riprenderà il campionato con una rosa più forte e competitiva, a Salerno la situazione è addirittura peggiorata: in attacco è arrivato un giovane di belle speranze che non gioca una partita di campionato da sei mesi, sono andati via due attaccanti, almeno 5 calciatori sono in lista di sbarco, l'infermeria è piena, è esploso il caso Bernardini e di volti nuovi nemmeno l'ombra. Gli 800 biglietti staccati in prevendita certificano al meglio quello che è l'umore di una tifoseria fortemente spazientita e che non si aspettava di affrontare il Venezia con un organico al momento più vicino alla zona retrocessione che a quella play off.
In attesa di capire quali siano le reali intenzioni di Lotito e Mezzaroma, si registra una leggera frenata nella trattativa per portare a Salerno Nicola Bellomo. Il calciatore si è allenato a Bari da solo aspettando soltanto un cenno da Salerno, l'Alessandria aveva dato il placet all'operazione, ma la Salernitana ha preso tempo rimandando tutto alla prossima settimana con la speranza di piazzare altrove Rizzo e Della Rocca. Un tentennamento che ha spinto mister Marcolini a richiamare alla base Bellomo per convocarlo, eventualmente, per le partite di campionato. Nel mezzo l'inserimento del Brescia, a caccia di rinforzi soprattutto a centrocampo: dal Piemonte fanno sapere che la Salernitana resta in vantaggio, ma se entro lunedì non ci sarà la fumata bianca il giocatore potrebbe decidere di orientare altrove le proprie attenzioni. Per Casasola si aspetta invece una valida contropartita tecnica, nonché un discreto conguaglio economico: se Bernardini andasse via, però, è chiaro che servirebbe un elemento di maggiore affidabilità e spessore.
Gaetano Ferraiuolo