Benevento

Per oltre un anno è stato il tormento dei residenti in quell'immobile di San Giorgio del Sannio. Lei era andata ad abitarci nel febbraio 2016, e da quel momento erano iniziati i problemi per i condomini. Costretti a sorbirsi le sue urla, gli improperi, le offese e le frasi di stampo minaccioso. Rivolte soprattutto, ma non solo, nei confronti di uno di loro e dei suoi familiari. Si tratta di un professionista diventato, suo malgrado, il 'bersaglio preferito' di una ultraquarantenne che questa mattina, assistita d'ufficio dall'avvocato Gerarda Viscione, è stata rinviata a giudizio dal gup Loredana Camerlengo.

Stalking, questo l'addebito dal quale dovrà difendersi nel processo che partirà il prossimo 5 giugno. E' quanto aveva proposto il pm Marcella Pizzillo – e sei parti offese, rappresentate dall'avvocato Giuseppe Vernacchio -, titolare di un'indagine avviata in seguito ad una denuncia sui comportamenti, probabilmente esaltati dall'assunzione di alcol, che l'imputata – da alcuni mesi si è trasferita fuori regione – avrebbe a lungo mantenuto.

Un repertorio fatto di eccessi di rabbia sfogati senza remore, anche uscendo sul balcone del proprio appartamento per prendersela un po' con tutti, prevalentemente con quell'uomo. “Donne state attente, mi raccomando: questo ci ha già provato con me...”, avrebbe gridato in più occasioni.

Facile immaginare lo sconcerto del malcapitato, che si era visto puntare contro, senza alcuna motivazione, il dito dell'allusione. Uno sconcerto che aveva poi lasciato spazio ad un comprensibile timore quando lei avrebbe pesantemente minacciato la moglie ed i figli. Non tralasciando di riservare le sue 'attenzioni' anche al cane di un'altra persona. Insomma, una situazione insostenibile, finita al centro dell'attività investigativa dei carabinieri della Stazione sangiorgese. Di qui la richiesta di rinvio a giudizio, accolta al termine dell'udienza preliminare.

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