Benevento

Un imprenditore beneventano lavora i primi otto mesi dell'anno per pagare le tasse. E' un dato incredibile quello che emerge dal dossier realizzato dall'Osservatorio sulla tassazione delle piccole imprese della Confederazione nazionale artigiani.

Prendendo in esame un modello tipo (impresa individuale con 5 dipendenti, fatturato di 430mila euro e 50mila euro di reddito, laboratorio e punto vendita) l'organizzazione di categoria artigianale ha calcolato il carico fiscale che grava sulle aziende dei 113 capoluoghi italiani. E per le imprese locali i risultati non sono confortanti. Benevento è tra le città più esigenti in termini di tributi con un indice globale di tassazione pari al 65,7 per cento. Dunque due terzi di ciò che si incassa va via per tacitare l'erario comunale, regionale e statale che a vario titolo bussano alla porta delle aziende: Irpef, contributi previdenziali, Irap, Imu, Tasi, tassa rifiuti. Che tradotto in giorni equivale a dire, come evidenzia efficacemente lo studio della Cna, che fino al 27 agosto il titolare di un'azienda del capoluogo sannita lavora per ottemperare agli obblighi fiscali.

Mal comune non rallegra granchè ma va pur detto che si tratta di una situazione analoga a quella che si verifica nelle altre città dello stivale. Basti pensare che il “Tax free day”, ovvero la data dell'anno dalla quale le imprese possono considerarsi finalmente libere da balzelli, è collocato nel migliore dei casi nel mese di luglio. I più fortunati sono gli imprenditori cuneesi che possono cominciare ad incassare dal 17 luglio, seguiti dai colleghi di Gorizia (19 luglio), Sondrio (20 luglio), Belluno (20 luglio), Udine (21 luglio). All'altro capo della classifica c'è Reggio Calabria dove si è costretti ad operare fino al 27 settembre per soddisfare il voracissimo e multiforme erario. In Campania è Caserta la città meno tartassata, se così si può dire, con il tax free day fissato al 17 agosto. Avellino (25 agosto) è in linea con Benevento mentre Salerno (5 settembre) e Napoli (18 settembre) sono messe peggio.

Ma in termini assoluti, quanto resta in tasca a un imprenditore una volta pagate le tasse? La risposta della Cna per Benevento è 17.141 euro, cifra che proietta il capoluogo sannita agli ultimi posti nazionali (92esima posizione su 113). Ben lontana la media nazionale che si attesta a 18.930 euro, si perde all'orizzonte il riscontro delle prime città d'Italia: Cuneo (22.752 euro), Gorizia (22.419 euro), Sondrio (22.356 euro).

 

Paolo Bocchino