di Andrea Fantucchio
Tutte le tracce rinvenute sugli oggetti sequestrati all'interno della villa di Ugo Masucci, dentista ritrovato morto un mese fa, sarebbero riconducibili alla vittima e sembrerebbe che non vi siano elementi biologici riconducibili ad altre persone. E' quanto trapela dagli esami dei Ris depositati in Procura ad Avellino.
Non si esclude comunquel'ipotesi dell'omicidio. L'autore del delitto potrebbe non aver lasciato tracce. Per sciogliere ogni dubbio bisognerà attendere ulteriori esami, in particolare per quanto riguarda la perizia balistica e gli accertamenti sui bossoli sequestrati nell'abitazione della vittima. Per provare o meno la compatibilità dei proiettili con l'arma del dentista. Anche perché si tratta di colpi non convenzionali e per questo si è reso necessario l'ausilio dei Reparto speciale dei carabinieri di Roma.
L'ipotesi del suicidio contrasterebbe con il primo esame balistico, secondo il quale il colpo sarebbe stato esploso da una distanza di oltre quindici centimetri. Altre circostanze che non convincono riguardano il fatto che la vittima indossasse il cappotto e avesse lasciato la chiave nella toppa della porta. Potrebbe essersi trattato di un tentativo di furto finito male. Con Masucci che, come rivelato dall'esame dello stub, avrebbe sparato un colpo per difendersi, prima che gli fosse sottratta la pistola. Dopo la colluttazione sarebbe partito il proiettile mortale che ha colpito l'uomo alla nuca. Forse i ladri erano a conoscenza di alcuni soldi custoditi all'interno della villa.
I familiari non credono assolutamente all'ipotesi del suicidio. Come ribadito dalla figlia del dentista Anna che questa mattina ha partecipato a un incontro con dei colleghi del padre.
«Un uomo meraviglioso, profondamente legato alla famiglia, ai figli e ai nipoti, l'ipotesi del suicidio ci sembra una vera follia. Mio padre era un pilastro e lascia un vuoto incolmabile ,ma io ho dovuto ricominciare aprendo subito lo studio che, senza di lui, non sarà più lo stesso. Ma mi aiuta la solidarietà dei pazienti che lo conoscevano e gli volevano bene», ha spiegato la figlia di Masucci.