Avellino

Una doppietta dell'ex Camillo Ciano stende l'Avellino, che vede salire a quattro la striscia di partite senza vittorie (due sconfitte e due pareggi). Ma lo score più disarmante è quello delle vittorie nelle ultime undici partite: solo due, a fronte di sei sconfitte e tre pari. E i playoff sono sempre più a rischio. L'unica nota lieta è rappresentata dall'1-1 tra Livorno e Modena: i labronici operano l'aggancio, ma l'Avellino resta ottavo in virtù degli scontri diretti favorevoli. Per ora.

Gli schieramenti. Rastelli, che deve fare a meno di Castaldo, squalificato, e degli infortunati Bavena, Mokulu e Soumarè, torna all'antico schierando l'Avellino col 3-5-2. In porta gioca ancora Frattali; la linea difensiva è composta da Pisacane, Ely e Chiosa; sugli esterni agiscono Bittante e Visconti, quest'ultimo al rientro dopo l'intervento chirurgico alla spalla destra, sostenuto ad inizio febbraio; in mediana ritorna titolare dopo sei partite capitan D'Angelo, che affianca Arini e Schiavon, mentre Kone scivola in panchina; in attacco largo all'inedito tandem Comi - Trotta. Il Crotone risponde con il 4-3-3 annunciato alla vigilia, con una sola novità: in attacco gioca Padovan e non Torregrossa. E dunque, i pitagorici scendono in campo con Cordaz tra i pali; Balasa, Claiton, Ferrari, Martella in difesa; Matute, Maiello, Suciu a centrocampo; l'ex Ciano, con il già citato Padovan e Stoian a strutturare il tridente d'attacco.

Il primo tempo. Parte meglio l'Avellino. Arini si fa valere in fase di interdizione, recuperando palloni su palloni e ringhiando sugli avversari con un pressing asfissiante. Comi arriva per due volte al tentativo di deviazione in rete di testa nel giro di due minuti (4' e 6'), innescato prima dal centrocampista partenopeo e poi da Visconti con l'aiuto del vento a favore, che rende ancor più imprevedibili le traiettorie dei cross dei biancoverdi. Nella prima circostanza l'ariete reclama un calcio di rigore per una spinta di Ferrari. Ad assistere alle prime battute della partita non ci sono i tifosi dell'Avellino, che entrano alla spicciolata, tra il ventesimo e il ventottesimo per via di un presunto guasto al pullman. Intanto la prima mezz'ora di gioco è andata, con il Crotone che si affida, senza fortuna, alle sortite di Stoian, cercato con repentini cambi di gioco, e l'Avellino che tiene bene il campo con qualche errore in fase di appoggio e rifinitura di Bittante a spegnere un paio di buone ripartenze. Il primo tempo sembra destinato a concludersi sullo 0-0. La sensazione è che la partita possa sbloccarsi solo con un episodio, che si materializza al 37'. Due minuti prima, Stoian aveva spedito sul fondo di testa un traversone di Ciano. Ed è proprio l'ex biancoverde a battere una punizione su cui arriva una trattenuta di Ely ai danni di Ferrari. Nasca non fischia, ma la sua attenzione viene richiamata dall'assistente di linea Di Francesco. I lupi protestano, ma Ciano è già sul dischetto, incrocia il sinistro e batte Frattali che aveva intuito il lato della battuta. È il 38', il Crotone è avanti 1-0. Ed è il momento del tè caldo.

La ripresa. Si riparte con Zito al posto di Visconti. L'Avellino passa al 4-3-1-2, con l'ex Ternana a ridosso delle punte e Bittante che scala sulla linea difensiva fungendo da terzino destro. Ma stavolta è il Crotone a partire meglio: al 54' Stoian fa la barba al palo alla sinistra di Frattali con una rasoiata di sinistro. Poi raddoppia: Martella crossa al centro dell'area. Ely anticipa tutti, anche Frattali, ma poi, da terra, regala goffamente la sfera a Ciano che da pochi passi non perdona girando in rete in acrobazia (55'). Sedicesimo sigillo stagionale. Rastelli getta nella mischia Sbaffo per un impalpabile D'Angelo. Altro cambio di modulo: 3-4-1-2. Ora è Schiavon il trequartista e Zito la mezzala sinistra. Le sostituzioni sono esaurite al 70', quando Almici prende il posto di Bittante. Ma l'encefalogramma del lupo resta piatto. Zero tiri in porta, se si fa eccezione di un sinistro telefonato di Zito in avvio di ripresa. Buio pesto. Finisce 2-0. Quattro giornate alla fine. L'Avellino si è perso. Anzi, è scomparso. E il tempo per ritrovarsi sta scadendo.

Il tabellino.

Crotone - Avellino 2-0

Crotone (4-3-3): Cordaz; Balasa, Claiton, Ferrari, Martella; Matute, Maiello (dal 34' st Salzano), Suciu; Ciano (dal 45' st Gigli), Padovan (dal 9' st Torregrossa), Stoian. A disp.: Stojanovic, Galardo, Dezi, Ricci, De Giorgio, Zampano. All.: Drago.

Avellino (3-5-2): Frattali; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante (dal 25' st Almici), D'Angelo (dal 15' st Sbaffo), Arini, Schiavon, Visconti (dal 1' st Zito); Comi, Trotta. A disp.: Gomis, Fabbro, Vergara, Regoli, Kone, Angeli. All.: Rastelli.

Arbitro: Nasca di Bari.

Rete: pt 38' Ciano (rig.); st 10' Ciano.

Note: Ammoniti Padovan per gioco falloso e Cordaz per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo 4-7. Recupero: pt 0; st 5'. Spettatori paganti 1581 (3002 abbonati) per un incasso di 7.974 euro.

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l'inviato a Crotone, Marco Festa