Sono 45 le ordinanze di custodia in carcere effettuate dagli Agenti della Dia, della squadra mobile di Napoli e carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, anche con l'ausilio della GdF, emesse nell'ambito di una inchiesta della Dda sulle attività del clan Moccia, attivo in ampie aree dell'hinterland settentrionale. Gli investigatori hanno ricostruito il gruppo di vertice del clan, tra i quali Luigi e Teresa Moccia, Filippo Iazzetta e Anna Mazza,la 'vedova della camorra', morta negli anni scorsi.
E così viene assestato un duro colpo al cuore del sistema di potere ricondotto dal pool anticamorra al presunto clan Moccia.
Si tratta di una complessa attività investigativa nelle zone che risulterebbero veri e propri fortini del sodalizio come Afragola, Casoria, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Cardito, Crispano e Caivano, Acerra, e nel Lazio, a partire dal 2011 e fino ai tempi più recenti.
In particolare, è stato ricostruito il gruppo di vertice del clan Moccia.
Nelle pagine di indagine sono stati ricostruiti i presunti metodi di comunicazione tra gli affiliati, anche detenuti, l' attività estorsiva radicata e diffusa sul territorio, l’imposizione delle forniture per commesse pubbliche e private, la ripartizione tra i sodali, liberi e detenuti, degli illeciti profitti conseguiti tramite le precedenti attività, le infiltrazioni del sodalizio negli apparati investigativi.