Salerno

La Salernitana affronterà la Ternana in trasferta per le ventiquattresima volta nella sua storia. Il bilancio, al momento, è tutto sommato positivo: 6 vittorie granata, ben 9 pareggi e 8 sconfitte, tre delle quali con 4 reti di scarto: i campani hanno realizzato 18 gol subendone 28 e devono assolutamente riscattare la debacle di due stagioni fa, quando gli errori di mister Menichini favorirono il dominio dei padroni di casa. Il primo scontro in assoluto è storia del novembre 1929: la Salernitana, a circa 10 anni dalla sua fondazione, subì un netto 3-1 nel vecchio impianto Brin seguita da venti intrepidi tifosi. A nulla valse la perla del difensore Novella, bravo a siglare la rete della bandiera con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ben 4 le sfide negli anni '40: il 4-0 del 1941 permise alla Ternana di mantenere una posizione invidiabile in classifica e di vincere lo scontro diretto con i granata (Maran assoluto protagonista, con un gol e due assist, la società campana decise di esonerare l'allenatore chiamando in panchina Valese), nel 42 pronto riscatto targato Dagianti-Marotta, nel 1943 una bellissima vittoria in rimonta grazie alla doppietta di Elio Onorato e alla zampata di Rampini nella ripresa, uno dei successi più entusiasmanti sino a quel momento. Nel 1947, anno della storica promozione in serie A, la Salernitana strappò al "Brin" un prezioso 0-0 dominando per lunghi tratti il confronto: solo un palo non permise agli ospiti di portare a casa i due punti. Ternana e Salernitana tornarono a sfidarsi quasi 20 anni dopo: gli umbri si imposero per 2-1 invalidando l'illusorio gol di Dianti a metà secondo tempo.

La prima gara al Libero Liberati è storia del 1981: finì 0-0, la classica sfida di fine stagione senza grosse emozioni e con i due portieri praticamente inoperosi. Stesso risultato sia nel 1982, sia nel 1984, nel mezzo un successo dei granata targato Del Favero. Gli anni Ottanta si conclusero con un pareggio (1-1) e una vittoria (2-0, De Vitis e Meluso condannarono la Ternana all'ultimo posto), mentre nel 1990 la sconfitta per 1-0 a poche giornate dal termine della stagione sembrava condannare la Salernitana di Ansaloni all'ennesima permanenza in serie C prima dell'exploit di Brindisi nel nome dell'indimenticato Agostino Di Bartolomei. Dopo l'1-1 del 1992 (a segno D'Isidoro), la lanciatissima Salernitana di Cagni andò al Liberati per la prima trasferta del 2000: una bellissima punizione di David Di Michele illuse i 500 salernitani assiepati nel settore ospiti, ma nella ripresa un guizzo di Fabio Artico permise alle fere di pareggiare e di mantenersi in una zona tranquilla della graduatoria. Al 93' un super Lorieri negò ancora ad Artico la gioia della doppietta, dall'altra parte bravissimo l'ex Balli su Guidoni e Vannucchi. Nella stagione 2000-01 un soffertissimo pareggio per la truppa di Oddo, reduce dalla brutta sconfitta di Treviso e beccata dai tifosi: i legni salvarono gli ospiti, per larghi tratti in inferiorità numerica. 

Nel 2001-02, nell'anticipo del venerdì, la Salernitana di Zeman- in campo con una casacca a strisce orizzontali blu e bianche- ottenne la prima vittoria esterna della stagione grazie al primo sigillo di Giorgio Di Vicino e a un calcio di rigore magistralmente trasformato dal solito Fabio Vignaroli. Nella ripresa l'arbitro sospese il gioco per 5 minuti a causa di un black out che coinvolse l'impianto di illuminazione dello stadio. Le cose andarono molto peggio l'anno successivo, quello della mesta retrocessione in serie C evitata soltanto dal fortunoso ripescaggio. I granata di Varrella, ormai con un piede e mezzo in terza serie, beccarono 4 reti senza mai entrare in partita: nel tabellino dei marcatori finirono Brevi, Guzman,Kharja e il solito Borgobello, in carriera a secco soltanto nella sua breve esperienza a Salerno. Il riscatto nel 2004, con Pioli in panchina e una classifica che si era fatta pericolosa. Anche in quel caso la Salernitana era reduce da una sonante sconfitta a Terni, dopo la quale il presidente Aliberti decise di accantonare alcuni calciatori tra cui il fantasista Davide Bombardini. A cospetto di un avversario lanciatissimo verso la promozione, ma contestato da una parte della tifoseria, gli ospiti si trovarono immediatamente in svantaggio a causa di un rigore inesistente concesso dall'arbitro e trasformato da Kharja. Nella ripresa l'ingresso di Tulli risultò decisivo: l'attaccante siglò una pregevole doppietta e permise ai suoi compagni di blindare la salvezza e di restituire un pizzico di serenità a tutto l'ambiente.

Ottimo risultato anche nella stagione successiva. Un eurogol di Jimenez in avvio sembrava spianare la strada agli umbri verso una vittoria non certamente meritata, ma a 5 minuti dalla fine la classica rete dell'ex di Ferrarese fece impazzire i tantissimi supporters granata assiepati in curva Nord. Nell'era Lombardi un solo precedente, tra l'altro assai discusso. A causa di una serie di diatribe tra Sindaco e società, l'amministrazione comunale chiuse le porte del "Liberati" costringendo Ternana e Salernitana a tornare a casa: il giudice sportivo, come da regolamento, dispose lo 0-3 a tavolino consegnando tre punti ai granata. Diversi mesi dopo e con la sfida di ritorno già disputata, il clamoroso, incredibile e incomprensibile dietrofront: si stabilì, infatti, che la gara doveva essere rigiocata, tra l'altro in un turno infrasettimanale con la Salernitana attesa dagli scontri diretti play off con Avellino e Foggia. La società, furiosa, fino all'ultimo minuto pensò di schierarsi con la Primavera in segno di protesta, alla fine il match si giocò regolarmente e i padroni di casa approfittarono del pessimo momento vissuto dai ragazzi di Bellotto vincendo per 2-0 grazie a una doppietta di Tozzi Borsoi, uno degli attaccanti accostato alla Salernitana un'estate sì e l'altra pure.

Il penultimo match risale a due anni fa e, come ricorderete, la Salernitana perse per 4-0 anche a causa della scelta di Menichini di sostituire lo squalificato Empereur non con Bagadur- difensore di ruolo- ma con Manolo Pestrin, di mestiere centrocampista. A Breda non parse vero e i suoi uomini, dopo un avvio soffertissimo (determinante il portiere Mazzoni), dilagarono grazie a Furlan, Ceravolo, Meccariello e Falletti. Fu anche l'ultimo, triste atto di Denilson Gabionetta, espulso due minuti dopo essere entrato in campo per un fallaccio su Furlan; i tifosi ricordano anche l'ironia social dell'ex Coppola che, ad onor del vero, andava espulso al 20' del primo tempo. L’anno scorso, infine, proprio la Ternana pose fine alla lunga striscia positiva dei granata violando la porta di Gomis dopo quasi 500 minuti: il gol della vittoria lo realizzò Avenatti, in precedenza tre errori sotto porta di Riccardo Improta. Nella ripresa, pur in dieci per l’espulsione di Minala, la Salernitana ebbe la clamorosa occasione per pareggiare al 95’ con Massimo Coda che, tuttavia, a tu per tu col portiere avversario non riuscì a gonfiare la rete. 

Gaetano Ferraiuolo