Ha negato ogni addebito, continuando a chiedersi perchè lei l'abbia denunciato alla polizia il 23 novembre dello scorso anno. “Non è vero ciò che ha detto, non ho mai abusato di lei, né l'ho segregata”, ha ripetuto al gip Maria Ilaria Romano, che questa mattina l'ha incrociato in carcere, per l'interrogatorio di garanzia, Francesco Vonella, il 31enne di Montefalcone Valfortore arrestato sabato dalla Squadra mobile per le ipotesi di reato, contenute in un'ordinanza di custodia cautelare proposta dal pm Marilia Capitanio, di sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti ai danni della fidanzata. Ora ex, perchè lui, da dicembre, ha una nuova relazione sentimentale.
Assistito dall'avvocato Vincenzo Sguera, che ha anche prodotto alcune indagini difensive, l'uomo si è detto estraneo ai fatti che gli sono stati contestati. Secondo gli inquirenti, la malcapitata sarebbe stata ripetutamente malmenata, costretta a subire le sue 'attenzioni' e a restare nella sua abitazione nel centro fortorino, dove lei non risiede, per evitare che qualcuno potesse notare le conseguenze causate dalle botte. Comportamenti che, a detta dell'accusa, sarebbero stati scatenati da motivi di gelosia. La conseguenza? Uno stato di soggezione psicologica nella quale la presunta vittima sarebbe stata ridotta.
Circostanze che Vonella ha escluso, pur ammettendo di aver litigato con lei in più occasioni, ma senza picchiarla. Il 31enne ha sostenuto di non aver mai costretto la donna a subire atti sessuali, né di averla sequestrata, ed ha richiamato l'attenzione su un particolare: l'appartamento nel quale lui vive con i suoi familiari sorge nel centro del paese e si affaccia su una strada trafficata. Insomma, questa la sua tesi, come avrebbe potuto tenere bloccata in quella casa la ragazza, che non abita nel Fortore, in presenza dei suoi congiunti e senza che nessuno, dall'esterno, si accorgesse di qualcosa? Ed ha aggiunto che nella camera in cui lei sarebbe stata obbligata a restare dopo averle tolto il cellulare, c'è un telefono fisso dal quale avrebbe potuto chiedere aiuto.
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