di Marco Festa - Inviato a Napoli
Walter Taccone, giunto a Napoli in occasione “Premio buona sanità”, evento in corso di svolgimento presso il teatro Mediterraneo - Mostra d’Oltremare, in occasione del quale ha ritirato uno dei riconoscimenti consegnati nella serata, ha fatto il punto sul calciomercato dell’Avellino: “Cabezas? Partiamo dalle questioni spinose. Non riusciamo ancora a sbrogliare la matassa. Ieri ho sentito il procuratore del ragazzo (Simone Tanganelli, ndr), al quale ho detto chiaramente "a che gioco stiamo giocando?" Il mercato in Argentina adesso è chiuso, nonostante gli sforzi per il visto della compagna in dolce attesa ci sono difficoltà, ma stando così le cose Bryan o resta al Panathinaikos, e a lui non sta bene, oppure viene ad Avellino aspettando che le cose burocratiche si sblocchino o a prescindere. Non ci sono altre soluzioni. Restiamo quindi in attesa, ma la vicenda può definirsi anche nel giro di qualche ora."
Decisamente più vicini altri due puntelli per l’organico: “Siamo vicinissimi a Santiago Morero (difensore argentino in forza alla Juve Stabia, ndr) e a Orji Okwonkwo (attaccante nigeriano di proprietà del Bologna, ndr). Per il primo c’è intesa con il calciatore e visti i buoni rapporti con i gialloblu possiamo dirci fiduciosi. Per Okwonkwo c’è l’ok anche del sodalizio rossoblu grazie al lavoro di Enzo De Vito. Riguardo Cabezas e Okwonkwo, l’uno non esclude l’altro e dovessero arrivare entrambi sarebbe un bell’andare."
Capitolo Ardemagni: “Condivido le dichiarazioni rese questa mattina da Novellino. Parliamo di un gran giocatore, ma è uno della rosa e come tutti non è indispensabile. In questo momento è inutile forzarlo, visto che ha qualche problema fisico. Per il resto non ho mai pensato di cederlo, ma so che il mercato è imprevedbile e che quindi può succedere di tutto”.
Chiusura sul futuro societario: “Siamo ancora in fase di stallo” e sulla querelle con il Comune di Avellino per il "Partenio-Lombardi", con importanti spiragli distensivi emersi negli ultimi minuti.