Benevento

Razzismo all'ospedale Rummo? E' la denuncia che arriva da Musah, mediatore culturale ghanese molto noto a Benevento per il suo impegno assiduo al servizio dei migranti, pilastro del mondo Caritas.

Musah ha raccontato attraverso Facebook di aver fatto ricorso alle cure del pronto soccorso per un problema medico, qui però sarebbe stato preso di mira da un'infermiera in servizio per il colore della sua pelle.
Secondo il racconto alla donna, che, piuttosto infastidita dalla presenza del mediatore al Pronto Soccorso,  chiedeva conto del motivo perché Musah fosse venuto in Italia, il ragazzo racconta di aver risposto chiedendole di occuparsi del suo problema medico e non di altro. “Questo è il mio paese, se non ti piace tornatene in Africa”, avrebbe risposto la donna.

Il mediatore a quel punto racconta di averle fatto notare simboli cattolici, dalla croce alle immagini di Padre Pio, appesi nella stanza, che avrebbero dovuto spingerla ad un diverso atteggiamento, allo “spirito cristiano”, se presente. L'infermiera tuttavia non avrebbe gradito la puntualizzazione del ragazzo, e avrebbe risposto infastidita “Viva Salvini e viva l'Italia”, e mentre va avanti questo scambio “Io sono ancora in fila per farmi visitare dal medico”, racconta Musah.
Tanti tuttavia i messaggi di solidarietà ricevuti dal ragazzo attraverso i social, molte anche le scuse di cittadini beneventani che conoscono e apprezzano Musah per l'impegno quotidiano che il ragazzo riserva ai più deboli.