Benevento

Un anno e 4 mesi, contro i 2 anni e 4 mesi proposti dal Pm. E' la pena, sospesa, stabilita dal giudice Gelsomina Palmieri al termine del rito abbreviato a carico di Gianmichele Meoli (avvocato Francesco Perone), 23 anni, di San Martino Valle Caudina, ritenuto uno dei due autori – l'altro è un minore, all'epoca 17enne, la cui posizione è al vaglio del competente Tribunale di Napoli – della rapina compiuta a Benevento il 1 aprile dello scorso anno ai danni di un 35enne.

Era stato lui a chiedere l'intervento di una Volante che stava transitando dalle parti del rione Ferrovia. Gli agenti ne avevano raccolto la denuncia, poco dopo avevano rintracciato e fermato i due giovani, successivamente sottoposti ai domiciliari.

Secondo l'accusa, il 17enne avrebbe sferrato un pugno al volto dell'uomo, facendolo cadere sull'asfalto, mentre Meoli gli si parava davanti, facendo, in pratica, il 'palo'. Il malcpitato era poi stato 'alleggerito' del telefono cellulare e della somma di 40 euro (due banconote da 20). Soccorso, aveva quindi raggiunto l'ospedale Fatebenefratelli, dove aveva ricevuto le cure del caso.

Quando si era trovato di fronte al gip Roberto Melone, per l'udienza di convalida, Meoli aveva offerto la sua versione dei fatti, escludendo ogni responsabilità personale in ciò che era accaduto. Aveva affermato di aver raggiunto la zona di via XXV Luglio con il minore, che si sarebbe poi allontanato con la vittima, e di essere accorso solo quando aveva udito delle urla.

E' allora – aveva aggiunto- che aveva visto il 35enne a terra. A quel punto, lui ed il 17enne erano andati via. Quanto alla banconota da 20 euro che gli era stata sequestrata – e lo stesso era capitato con l'altro – , aveva spiegato di averla prelevata in precedenza; negando, dunque, che fosse una delle due sottratte alla vittima. Il dottore Melone aveva sostituito la misura iniziale con l'obbligo di dimora, poi attenuato con quello di presentazione alla polizia giudiziaria, che oggi è stato revocato.

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