di Siep
Lo conoscevano tutti in centro, ad Avellino, dove da anni lavorava come barbiere, a Piazza D'Armi. Difficile dire addio a Gerardo Albanese, da due decenni al lavoro operoso e professionale nel suo negozio a piazza d'Armi. Pm, avvocati e operatori del palazzo come tutti gli esercenti e residenti della zona e i suoi affezionati clienti ricordano con rimpianto l'uomo e il lavoratore indefesso. In tanti hanno saputo della sua morte nel vedere la bottega chiusa e quel manifesto affisso che annunciava la morte di un uomo coì giovane e amato.
Conosciutissimo e apprezzato da tutti Gerardo se ne è andato a soli 52 anni. Originario di Candida, Gerardo da tempo viveva nel nolano con la sua adorata moglie Annateresa. Gerardo qualche giorno fa era stato colto da un malore, improvviso. La scorsa settimana si era sentito male a casa, ed era stato subito portato in ospedale. I sanitari lo hanno subito sottoposto ad esami e cure specifiche. Dopo qualche giorno, purtroppo, il suo quadro clinico si è aggravato. Ieri, la tragedia al Moscati dove il cuore, il grande cuore di Gerardo si è fermato per sempre. Oggi in tanti hanno saputo del tragico destino di Gerardo. La notizia ha fatto rapidamente il giro del Palazzo di Giustizia. Tanti gli avvocati e magistrati, dipendenti del Tribunale che nella bottega di Gerardo negli anni amavano ritrovarsi per sistemare la barba e prendere una pausa dalla frenetica vita del Palazzo tra carte e udienze. Un luogo di altri tempi, dove Gerardo esercitava un mestiere antico con garbo ed eleganza innata.
In tanti hanno voluto rivolgere un pensiero all'uomo, sempre disponibile e discreto, sorridente e perbene. "Un vero signore, una persona d'altri tempi", commentano in tanti. I messaggi di cordoglio scorrono anche sul social, per ricordare le indiscusse qualità umane che albergavano nel cuore grande di un uomo vero e semplice.