Mentre Lotito continua ad indicare nell'assenza del pubblico uno dei motivi per il mercato condotto sino a questo momento, la tifoseria granata risponde con i fatti. Nonostante una campagna acquisti tutt'altro che esaltante, una posizione di classifica quasi anonima e il posticipo serale, in 850 hanno seguito il cavalluccio marino nella trasferta di Terni costituendo il dodicesimo uomo per davvero dal primo al novantesimo. Stravinto il duello a distanza con la fredda torcida locale (in contestazione con la società da diverse settimane), il pubblico salernitano ha provato a prendere per mano i calciatori sin dal riscaldamento mettendo da parte polemiche, critiche e malumori in nome del bene della Salernitana.Sciarpata, tifo incessante, frasi di incitamento e tanto entusiasmo hanno fatto tremare le gambe ai calciatori avversari e trasformato il Liberati in una succursale dell'Arechi, un uragano tutto granata in uno stadio storicamente ostile per tutti, ma nel quale gli ultras della curva Sud Siberiano hanno dominato come accaduto, del resto, in tutt'Italia per tutta la stagione. "Meno tastiere, più bandiere" si leggeva su uno stendardo interamente granata, chiaro messaggio a quella fetta di tifosi che, ogni giorno, spara a zero sui social salvo poi disertare l'appuntamento con i gradoni.
"Io ti voglio dire" è il coro che accoglie le squadre in campo alle 20:30, poco dopo il settore ospiti è già bolgia e la Salernitana ha davvero l'impressione di giocare in casa. Il gol del vantaggio di Sprocati fa impazzire di gioia i quasi mille salernitani presenti a Terni, capaci di alzare ancora di più il volume del tifo dopo la rete del momentaneo 1-1 siglato da Signori. Quando Pucino ha riportato avanti gli ospiti l'esultanza della Sud è stata fantastica, incredibile, entusiasmante, da pelle d'oca. Peccato che, mentre tutti intonavano il "Despacito Granata" pregustando la seconda vittoria consecutiva- quarta in trasferta- l'ex Montalto abbia tirato fuori dal cilindro un pezzo di bravura beffando Vitale e Radunovic e ristabilendo- forse immeritatamente- la parità, una doccia gelata che non ha scalfito l'entusiasmo di quello zoccolo duro che, valore aggiunto, ha deciso di esserlo sempre e non solo nelle gare di cartello. Nota a margine sull'ordine pubblico: tutto è filato liscio, nonostante la rivalità tra le due tifoserie non si è andati oltre il sano sfottò che da sempre è il sale del calcio. Alcuni tifosi, però, hanno segnalato alla nostra redazione diversi disagi sia al momento dell'entrata, sia in quello dell'uscita, con solo due tornelli agibili e 800 persone in uno spazio ristretto tra notevoli disagi e perquisizioni assai rigide. Tutto, però, è filato liscio...almeno fino al minuto 94...
Gaetano Ferraiuolo