Salerno

Le parole di Salvatore Carmando continuano a rappresentare un argomento di discussione negli ambienti del tifo granata. Le scuse pubbliche del diretto interessato non hanno placato l'ira del popolo salernitano che, anche sui social ,ha espresso il proprio dissenso condannando "chi rinnega le proprie origini". Sulla pagina facebook ufficiale è stato emesso anche un comunicato dal Centro di Coordinamento Salernitana Club del presidente Riccardo Santoro. Ecco il contenuto:

"Il CCSC apprende con stupore che alla fine della gara Napoi Bologna, Salvatore Carmando ha riferito, al cospetto dei tifosi del Napoli, di essere orgoglioso di essere napoletano, non salernitano.La frase detta da Salvatore Carmando getta sconcerto nella tifoseria Salernitana al ricordo della figura del fratello Bruno che per la sua amata Salernitana ha riversato incommensurabile passione. A noi tifosi della Salernitana resterà sempre caro il volto di Bruno con gli occhi lucidi al ricordo delle imprese della sua Salernitana. In un contesto di civile convivenza si rispettano le diverse opinioni e i diversi sentimenti, tuttavia si vuole rammentare al sig. Salvatore Carmando che il senso di appartenenza ad una comunità non consiste solo nel civile stare insieme, ma consiste nell’ immedesimarsi agli altri nell’ avere le stesse pulsioni per la propria comunità e anelare al progresso della propria comunità.

La tifoseria della Salernitana apprende con amarezza che il Sig. Salvatore Carmando non vuole appartenere a noi ma nello stesso tempo trova conforto nel ricordare che il fratello Bruno Carmando è appartenuto a noi anzi appartiene ancora a noi ed è dentro di noi. Con questo spirito il CCSC auspica che la propria ” unica ” squadra scenda sempre in campo per dedicare vittorie e successi a Bruno Carmando, orgogliosamente uno di noi".

Redazione Sport