Benevento

ZERO: Come la costanza negativa nel non riuscire a fare punti in trasferta. Il giorno in cui ci riusciremo… at’ che ‘a Madonn a Razzia.

UNO: Come il numero di azioni che sono state necessarie al Toro per farci gol. Al primo affondo erano già avanti. Avvisateci prima la prossima volta che magari trasimm ‘ndu stadio cu nu spirito differente.

DUE e NOVE: DUE come i giorni di polemiche, dibattiti, discussioni sorte attorno alle parole del Presidente intervenuto in una web radio. Che sia stato un suo pensiero o che sia stato il taglio di un discorso più ampio volto a stravolgere la reale dichiarazione non sta a me giudicarlo. Però un uomo come lui che va in trasmissione e chiede scusa a 360 gradi è solo da ammirare e da dargli NOVE in pagella. Chapeau!

TRE: come i gol sul groppone rifilatici nelle due trasferte emiliane e piemontesi. Purtroppo senza lo zio a comandare la retroguardia è – ahimè - tutta un'altra musica. Non aver preso un centrale di ruolo, sapendo di una probabilissima squalifica, rientra purtroppo fra gli errori commessi (anche se c’è da dire che sotto sotto una speranzella di assoluzione o di pena ridotta al lumicino ce l‘avevamo un po’ tutti)

QUATTRO: Alla pazzia di Belec nel momento di massimo sforzo prodotto dalla squadra. E’ brutto da dire ma se non reggi la pressione psicologica dovuta anche alle critiche per un rendimento purtroppo finora altalenante, allora non meriti la serie A.

CINQUE: Ai due scemi della Curva Torinista che hanno inveito insultandoci nel pre-partita. Hanno avuto la più civile, educata e composta reazione che solo la nostra tifoseria poteva dare: un applauso ironico durato un lunghissimo minuto… E’ proprio vero che la mamma dei deficienti è sempre incinta. Chissa’ se i due in questione erano gemelli o se le puerpere erano due…

SEI: Alla buona mezz’ora del primo tempo subito dopo essere andati sotto. Un colpo di testa di Coda di poco fuori, una parata di Sirigu su una palombella deviata, ed un tiro di Guillerme che ha fatto la barba al palo. A tutto questo si aggiunge uno sgusciante D’Alessandro che si stava mangiando anche l’erba sulla catena di sinistra. Peccato per la pazzia che al 35esimo ha di fatto chiuso qualsiasi velleità di rimonta.

SETTE: Ai complimenti ricevuti da parte dei funzionari di polizia intenti a far osservare l’ordine pubblico. “Mai vista una tifoseria così… Se tutte le Domeniche ci fossero delle tifoserie così colorate, festanti e corrette come la vostra sarebbe bellissimo”. Musica per le orecchie.

OTTO: Alla torta al cioccolato della cara amica Lucia. Mio figlio ne ha volute due fette. Mia moglie non si fa capace del perché non mi preparo mai nulla quando vado in trasferta. Alla fine fra ‘na fell’ e tort, nu rustico o nu puparul’ mbuttunat’ caccos’ nguorp’ semp va a finisce!!!

NOVE: VEDI DUE

DIECI: “Noi siamo Beneventani...” Ed un intero settore che al 90esimo sullo 0-3 salta e urla con convinzione. Perfino i due cretini di cui al punto cinque hanno dovuto applaudirci così come fatto da tutti gli altri tifosi granata riabilitando anche le loro mammine. Forse la Serie A è giunta troppo presto, ma di sicuro non ha colto impreparata una tifoseria che si sta facendo conoscere in maniera positiva per tutto lo stivale.

Scugnizzo69