Benevento

Erano stati condannati in primo e secondo grado, ma il processo d'appello dovrà essere rifatto. E' la conseguenza della decisione con la quale la Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne inflitte a tre delle diciannove persone coinvolte nell'operazione, denominata Alto contrasto, condotta in città dalla Squadra mobile nel giugno del 2013.

Un'inchiesta diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini, che aveva puntato i riflettori sull'usura ed il riciclaggio di assegni postali e bancari clonati e falsificati. E' quest'ultimo il versante per il quale il 26 aprile del 2013 il gup Roberto Melone aveva inflitto, con rito abbreviato, 3 anni e 4 mesi ad Antonio Parrella, 42 anni, 2 anni e 8 mesi a Carlo Parrella, 61 anni – entrambi difesi dall'avvocato Antonio Leone – e 3 anni e 4 mesi a Salvatore Polizia (avvocato Vincenzo Sguera), 53 anni, che nella stessa occasione era stao assolto dall'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'usura. Pene ribadite in appello nel febbraio 2016, con una pronuncia impugnata dinanzi alla Suprema Corte che, come detto, ha accolto i ricorsi della difesa e ha ordinato un nuovo giudizio di secondo grado.

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