Alessandro Bernardini-Salernitana, il mistero diventa sempre più fitto. Stando a quanto filtra nelle ultime ore, la società avrebbe provato a ricucire lo strappo con il procuratore incontrandolo direttamente a Milano, ma le parti restano ancora distanti e la Salernitana sarebbe "rassegnata" a perderlo a parametro zero nella prossima sessione di mercato. Alla base della scelta del giocatore ci sarebbe la scelta della proprietà, nello scorso mese di dicembre, di rinviare ancora a data da destinarsi la riunione utile a mettere nero su bianco e a sancire ufficialmente quel rinnovo concordato ad ottobre sulla base di un contratto triennale a cifre ritoccate verso l'alto, con la promessa che Bernardini sarebbe stato il capitano granata nella stagione del centenario. Non è certo un mistero che il Novara, da tempo, stia chiedendo informazioni ed anche ieri c'è stato un fitto colloquio con il direttore sportivo Fabiani utile a fare il punto della situazione: i piemontesi hanno offerto l'esperto Troest, in scadenza di contratto e già allenato in passato da Colantuono. La dirigenza granata, invece, sta parlando con il Carpi e proverà a strappare un sì per Leonardo Blanchard, reduce tuttavia da una lunga inattività e non propriamente gradito all'allenatore che, logicamente, preferirebbe elementi già pronti fisicamente per scendere in campo sabato prossimo. E così tutto resterà in stand by fino a questa sera, quando la Salernitana deciderà il futuro di Bernardini anche in base ai movimenti in entrata: alla fine è assai probabile che il centrale di Domodossola resti a Salerno anche a causa di un infortunio che lo terrà fermo per almeno un'altra ventina di giorni. Non è addirittura da escludere che possa andare incontro ad un intervento: in quel caso i tempi si allungherebbero ulteriormente e, automaticamente, nessuna società lo prenderà in questa sessione invernale del calciomercato. Per regolamento, però, tra un mese sarà libero di firmare per chiunque senza vincoli nè ostacoli da parte della società che ne detiene il cartellino. Che alla fine non possa essere messo fuori lista?
Gaetano Ferraiuolo