Non avevano nulla da fare, per questo erano lì e hanno pestato Gaetano, un loro coetaneo. Senza motivo, senza un perchè. E’ questo l’aspetto più inquietante della brutale aggressione al 15enne avvenuta poche settimane fa fuori la metro di Chiaiano. Si chiude il cerchio intorno al branco. La Procura per i minorenni ha chiesto e ottenuto nove misure cautelari nei confronti dei giovanissimi accusati di aver picchiato selvaggiamente senza motivo il 15enne a cui, per le botte è stata asportata la milza. Otto indagati sono stati collocati in una comunità, nei confronti del nono è stata applicata la permanenza in casa.
"erano lì perché non avevano altro da fare, è questo l'aspetto più grave". Lo ha detto il questore di Napoli Antonio De Iesu, illustrando i particolari delle indagini. Tutti ragazzi che, ha spiegato il questore, "non frequentano la scuola come dovrebbero, vivono in un contesto ambientale particolare. In alcuni quartieri sensibili l'esigenza di aggregarsi e formare branco è ritenuta importante, fondamentale. Presi singolarmente, per quanto abbiano un comportamento deviante e abbiano un temperamento più maturo dei loro anni, sicuramente non hanno caratura criminale".
Ora, ha aggiunto De Iesu, "deve esserci l'analisi del perché, del contesto familiare e ambientale. Serve sensibilizzazione, andare nelle scuole. E' un percorso che non ha tempi definiti, è un lavoro in cui tutta la rete si deve mobilitare".